Oggi cari amici e lettori abbiamo deciso di analizzare di persona un prodotto che per le sue caratteristiche ha dell’incredibile: si tratta del ‘Jelly Pro‘, lo smartphone 4G più piccolo del mondo che porta la firma dell’azienda cinese Unihertz.

Unihertz Jelly Pro

Questa compagnia asiatica (con sede a Shanghai) grazie al crowdfunding è riuscita a mettere sul mercato questo prodotto che è riuscito ad attirare su di sè parecchio interesse e apprezzamenti ma anche più di una critica.

Analisi tecnica dell’Unihertz Jelly Pro

L’apparecchio è veramente molto piccolo, a volte pare persino di averlo perso anche se lo abbiamo infilato nella tasca dei pantaloni (questo può rappresentare sia un punto di forza che di debolezza, dipende dai punti di vista). Il suo peso estremamente contenuto (intorno ai sessanta grammi) lo rende molto comodo e di certo non ingombrante, anche se dobbiamo ammettere che abbiamo trovato abbastanza complicato rimuovere la scocca date le minuscole dimensioni.

Ora però andiamo ad analizzarlo nello specifico:troviamo il pulsante di standby sul lato destro, mentre in quello sinistro ci sono i due pulsanti per regolare il volume del dispositivo. Si rileva la presenza anche di un mini jack audio che è utilissimo per sentire la propria musica preferita mentre vogliamo dedicarci all’attività fisica e a una sana corsetta rigenerante. Posto frontalmente c’è il tasto home circolare, mentre l’unico altoparlante presente è situato nel retro dell’apparecchio.

La batteria removibile, due slot per schede sim (dual sim) e uno slot non condiviso per la MicroSD rappresentano l’altra metà del ‘Jelly Pro’. Permettetemi una battuta: può diventare un’impresa titanica togliere la scocca per inserire le sim, visto che bisogna davvero armarsi di santa pazienza per svolgere al meglio questo ‘semplice’ compito.

Questo smartphone possiede ben due fotocamere: quella posteriore è da otto megapixel, mentre l’anteriore ne ha due. E’ ovvio pensare che le foto non possano rendere risultati ottimali, ma per un prodotto di queste dimensioni è sbagliato poter pensare di ottenere di meglio. Il Jelly Pro non è l’ideale per scattarsi i selfie, ma considerati tutti gli elementi diamo in ogni caso la sufficienza al comparto fotografico (non possiamo paragonarlo a quello degli altri competitors e top di gamma).

Unihertz Jelly Pro

Questo telefono è dotato di un processore Mediatek 6735 quad core (ben quattro unità di elaborazione) da 1,1 gigahertz e 2 gigabyte di RAM. La memoria interna del Jelly Pro ha sedici gigabyte, a differenza della versione precedente (che al momento non è più possibile acquistare) che era 1GB+8GB.

Il dispositivo della Unihertz ha una batteria da 950 mAh e viene accompagnato da un cavo USB per l’alimentazione, visto che è l’unico modo per poterlo mettere in carica (essendo sprovvisto dell’apposito adattatore). Abbiamo potuto testarlo e verificare che la batteria garantisce quasi 24 ore con un utilizzo di media intensità, specialmente con le app più famose (Facebook e Instagram su tutte, ma si scarica anche dopo un notevole numero di video su YouTube e ciò è un dettaglio molto importante da non sottovalutare).

Ora non dimentichiamoci della parte più importante, lo schermo (a cristalli liquidi). E’ da 2,45 pollici touch con una risoluzione da 243 x 432 pixel, mentre raggiunge una lunghezza approssimativamente di poco superiore ai nove centimetri (sì avete capito bene, 9 cm!). Considerate le sue caratteristiche tecniche si vede bene e anche negli spazi aperti, anche se ammettiamo che gli angoli di visuale sono un pò limitati. Ora potete capire bene quanto possa essere funzionale avere un telefono di nuova generazione di queste dimensioni, visto anche il suo peso irrilevante di cui abbiamo parlato prima (poco più di 60 gr). Se impiegato intensamente può dare qualche problema alla vista, ma è un compromesso che siamo disposti ad accettare per l’utilizzo del suddetto dispositivo.

Qual è il sistema operativo di questo Jelly Pro? Lo standard Android Nougat 7.0. Ora però facciamo un passo indietro e focalizziamoci sulla mission dell’azienda asiatica:trasformare un dispositivo minuscolo in uno smartphone con tutte le funzionalità dei prodotti concorrenti.

Dobbiamo dire che il risultato è stato raggiunto in pieno e con risultati straordinari. Digitare i piccoli tasti (e soprattutto non commettere troppi errori di battitura) è abbastanza complicato, ma allo stesso tempo col Jelly Pro possiamo sfruttare a pieno la messaggistica di Whatsapp (imprescindibile ormai per ogni smartphone che si rispetti), condividere post e altri contenuti sui nostri canali social preferiti (Facebook e Twitter) e guardare i vide su YouTube, come faremmo con qualunque altro smartphone disponibile sul mercato.

E’ per questo motivo che rappresenta un acquisto più che azzeccato se utilizzato come telefono secondario, sia per quanto riguarda la batteria che la sua comodità e soprattutto praticità. L’Unihertz Jelly Pro è in definitiva un prodotto sicuramente migliorabile in diversi aspetti, ma consigliato proprio come secondo apparecchio per le sue tante qualità. Un prodotto con tanti pregi e altrettanti difetti. Il nostro voto finale? Direi che merita un bel 7.