Dopo un periodo di timido interesse, non c’è big dell’hi-tech che non stia cercando di alimentare i propri progressi nel comparto della realtà virtuale.

E, in tal senso, Lenovo non sembra essere da meno, visto e considerato che la compagnia asiatica ha gradevolmente fatto irruzione nella recente IFA berlinese al fine di presentare il suo nuovissimo Explorer, un visore VR con cui si può già giocare a più di 100 titoli. Ma con quali caratteristiche?

Lenovo Explorer, fine delle indiscrezioni

Il primo aspetto sicuramente positivo è che grazie all’avvento dell’Explorer finalmente Lenovo ha potuto mettere fine alle tantissime indiscrezioni che negli scorsi mesi avevano alimentato non poca curiosità sulla nuova creatura del gruppo asiatico.

Detto ciò, il resto non è una novità assoluta, visto e considerato che il sistema di entertainment in realtà virtuale di Lenovo funziona esattamente come funziona – ad esempio – l’Oculus Rift o l’HTC Vive: occorre acquistare il visore, attaccarlo al proprio computer e scegliere l’applicazione da far partire.

Per questo motivo, anche nel caso del prodotto di Lenovo si dovrà disporre di una macchina sufficientemente potente, in grado di gestire i movimenti in VR. Quanto potete non è ancora possibile sostenerlo precisamente, visto e considerato che non siamo ancora riusciti a mettere mano sul visore, ma è comunque probabile che ci si allinei sui requisiti non certo bassi dell’Oculus.

Qualche notizia in più sull’Explorer

Non tutte le caratteristiche del Lenovo Explorer sono comunque in grado di rappresentare una “copia” di quello che abbiamo già avuto modo di vedere con i suoi predecessori più celebrati e più acclamati.

Quello che infatti cambia (in bene) sull’Explorer, è innanzitutto la piattaforma su cui si poggia il visore, una particolare evoluzione della Windows Mixed Reality che apre le porte all’utilizzo di tantissimi software e alcuni goodies niente male derivati dall’esperienza di HoloLens. È proprio per questo motivo che Explorer si presenta sui mercati internazionali con una dote di interesse: circa 100 videogiochi già disponibili nel momento in cui riusciremo a mettere mano sull’Explorer, oltre alla possibilità di poter interagire con alcuni software di Microsoft, come ad esempio il pacchetto Office, e alle attività di navigazione in rete.

Arriva anche il Mirage AR

Oltre all’Explorer, ad arricchire di curiosità quel che sarà è anche il Mirage AR, un visore che non rientra nel settore della realtà virtuale, bensì in quello della realtà aumentata, non avendo come obiettivo quello di sostituire la vista, bensì di valorizzarla e di dotarla con alcuni elementi che derivano dal web, allo scopo più vario (dall’entertainment alla produttività).

Proprio per poter agevolare la diffusione della conoscenza di questo prodotto, Lenovo ha annunciato di aver stretto una importante collaborazione con Disney, e che da questa intesa è nato Star Wars: Jedi Challenges, un’esperienza di combattimento che, come intuibile, riprende scenari e personaggi della saga inventata da George Lucas, per poter immergere in maniera più coinvolgente l’utente (peraltro, oltre al Mirage è comparso un controller che riproduce una spada laser e un sensore di posizione che permette di mappare e di monitorare la presenza del personaggio nell’ambiente tridimensionale).

Contrariamente all’Explorer, di cui si ignora ancora prezzo e data di disponibilità, del Mirage sappiamo sia l’uno che l’altra: il dispositivo di Lenovo sarà infatti out a novembre, per un prezzo di circa 300 euro. Contrariamente al suo collega maggiore per la realtà virtuale, inoltre, il Mirage non andrà ad essere collegato tramite fili, bensì funzionerà in modalità wireless con smartphone Android e iPhone.

Insomma, due novità che rappresentano un ingresso in grande stile di Lenovo nel settore della realtà virtuale e aumentata. Ma quali saranno i responsi che i cinesi otterranno sul mercato internazionale?