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Prompt dei comandi di Windows: 17 utilizzi che dovresti conoscere

Windows 10

Il prompt dei comandi (CMD) sta lentamente scomparendo dall’interfaccia di Windows e per buoni motivi, visto che questo modo di interfacciarsi con il sistema operativo è ormai considerato  uno strumento antiquato.

Nonostante ciò, Microsoft ha dimostrato quanto sia ancora importante questo tipo di interazione, arrivando ad aggiungere dei nuovi comandi con Windows 8 e Windows 10.

In questo articolo cercheremo di presentare 17 comandi del prompt che, in diverse occasioni, potrebbero esserti utili (e dunque che dovresti conoscere).

Prompt dei comandi: uno strumento ancora molto utile

Prima di approfondire, è bene ripassare come attivare questo potente strumento di Windows.

Per accedere alla console di comando, premi il tasto Windows sulla tastiera, dunque digita CMD sul campo Cerca Programmi e File. Qui, puoi cliccare su CMD per accedere definitivamente al prompt.

Fatto ciò, è possibile cominciare a gestire la console di comandi, magari sfruttando uno di quelli suggeriti di seguito.

1- Assoc

La maggior parte dei file in Windows è associata a un programma specifico assegnato per aprire il file per impostazione predefinita. A volte, ricordare queste associazioni non è semplice.

Per aiutarti in questo ti viene in soccorso il comando assoc, che permette di visualizzare un elenco completo di estensioni di nomi di file e associazioni di programmi. Inoltre puoi anche estendere il comando per modificare le associazioni di file.

Ad esempio, assoc .txt= cambierà l’associazione per i file di testo, associandoli a qualsiasi programma scritto dopo il segno di uguale. Il comando assoc stesso rivelerà sia i nomi delle estensioni che i nomi dei programmi.

Nota bene: in Windows 10, puoi visualizzare un’interfaccia più intuitiva che ti consente anche di modificare immediatamente le associazioni dei tipi di file. Vai su ImpostazioniAppApp predefinite Scegli l’app predefinita per tipo di file.

2- Cipher

La classica eliminazione di file su un disco rigido meccanico non elimina il dato realmente. Invece, contrassegna i file come non più accessibili e lo spazio occupato come libero.

I file rimangono recuperabili fino a quando il sistema non li sovrascrive con nuovi dati, ovvero un’operazione che può richiedere del tempo.

Il comando cipher, tuttavia, cancella i dati proprio sovrascrivendoli con una directory piena di dati casuali. Per cancellare l’unità C, ad esempio, utilizzerai il comando cipher /w:d, che cancellerà lo spazio libero sull’unità. Il comando non sovrascrive i dati non cancellati, quindi non cancellerai i file necessari per il funzionamento del computer, ma “pulirà” ciò che resta dei vecchi dati che si trovano in una sorta di limbo.

3- Driverquery

I driver rimangono tra i software più importanti installati su un PC. Driver mancanti o configurati in modo improprio possono causare ogni tipo di problema, quindi è bene avere accesso a un elenco di ciò che è presente sul tuo PC.

Questo è esattamente ciò che fa il comando driverquery. Per avere maggiori informazioni, come ad esempio la cartella in cui è presente uno specifico driver, puoi ricorrere al comando driverquery -v.

4- File compare

È possibile utilizzare questo comando per identificare le differenze di testo tra due file. È particolarmente utile per scrittori e programmatori che cercano di trovare piccole modifiche tra due versioni di un file. Digita semplicemente fc e poi il percorso della directory e il nome dei due file che vuoi confrontare.

Puoi anche estendere il comando in diversi modi. Digitare /b confronta solo l’output binario, /c ignora il caso del testo nel confronto e /l confronta solo il testo ASCII.

Quindi, ad esempio, potresti usare quanto segue: fc /l “C:\Programmi (x86)\esempio1.doc” “C:\Programmi (x86)\esempio2.doc”. In questo caso andresti a confrontare il testo ASCII di due documenti presenti nella stessa cartella.

5- Ipconfig

Quando si parla di prompt dei comandi di Windows, Ipconfig è uno dei comandi più conosciuti in quanto mostra l’indirizzo IP attualmente utilizzato dal computer. Tuttavia, se sei schermato da un router (come la maggior parte dei computer odierni), riceverai invece l’indirizzo di rete locale del router.

Ipconfig è ancora più utile grazie alle sue estensioni. Per esempio, ipconfig /release seguito da ipconfig /renew può forzare il tuo PC Windows a chiedere un nuovo indirizzo IP,  attività utile se il tuo computer o qualche app ha problemi ad accettare quello attuale. Puoi anche usare ipconfig /flushdns per aggiornare il tuo indirizzo DNS.

Questi comandi sono ottimi se lo strumento di risoluzione dei problemi di rete di Windows si blocca.

6- Netstat

Inserendo il comando netstat -an ti verrà fornito un elenco di porte attualmente aperte e relativi indirizzi IP. Questo comando ti dirà anche in che stato si trova una porta.

Questo è un ottimo comando per quando stai cercando di risolvere i problemi dei dispositivi collegati al tuo PC o quando temi che un Trojan abbia infettato il tuo sistema e stai cercando di individuare una connessione malevola.

7- Ping

A volte, per individuare alcuni problemi di connessione, è necessario sapere se i pacchetti arrivano o meno a un dispositivo di rete specifico. È qui che il comando ping torna utile.

Digitando ping seguito da un indirizzo IP o un dominio Web invierai una serie di pacchetti di prova all’indirizzo specificato. Se arrivano e vengono restituiti, sai che il dispositivo è in grado di comunicare con il tuo PC; se fallisce, sai che c’è qualcosa che blocca la comunicazione tra il dispositivo e il tuo computer.

Questo può aiutarti a decidere se la radice del problema è una configurazione errata, un guasto dell’hardware di rete o se un determinato sito Web non è accessibile per altri motivi.

8- BathPing

Questa è una versione più avanzata di ping che è utile se ci sono più router tra il tuo PC e il dispositivo che stai testando.

Come ping, usi questo comando digitando pathping seguito dall’indirizzo IP, ma a differenza del precedente comando, questo trasmette anche alcune informazioni sul percorso effettuato dai pacchetti di test.

9- Tracer

Il comando tracert è simile ai due precedenti. Ancora una volta, digita tracert seguito dall’indirizzo IP o dal dominio che desideri tracciare.

Riceverai informazioni su ogni passaggio nel percorso tra il tuo PC e l’obiettivo. A differenza di altri comandi tuttavia, tracert tiene traccia anche del tempo (in millisecondi) impiegato dell’invio/ricezione dei pacchetti di prova.

10- Powercfg

Powercfg è un comando molto potente per la gestione e il monitoraggio di come il tuo computer utilizza l’energia. Puoi utilizzare il comando powercfg hibernate on e powercfg hibernate off per gestire l’ibernazione e puoi anche usare il comando powercfg /a per visualizzare gli stati di risparmio energetico attualmente disponibili sul tuo PC.

Un altro comando utile è powercfg /devicequery s1_supported, che visualizza un elenco di dispositivi sul computer che supportano lo standby connesso: se abilitati, puoi utilizzare questi dispositivi per portare il tuo computer fuori dallo standby, anche da remoto. Puoi abilitarlo selezionando il dispositivo in Gestione dispositivi, aprendo le sue proprietà, andando alla scheda Risparmio energia, quindi selezionando la casella Consenti a questo dispositivo di riattivare il computer.

Powercfg /lastwake ti mostrerà quale dispositivo ha svegliato per ultimo il tuo PC da uno stato di sospensione. Puoi utilizzare questo comando per risolvere i problemi del tuo PC se sembra che si riattivi dalla sospensione in modo casuale.

Infine puoi utilizzare il comando powercfg /energy per creare un rapporto dettagliato sul consumo energetico per il tuo PC. Il report viene salvato nella directory indicata al termine del comando. Questo rapporto ti informerà di eventuali errori di sistema che potrebbero aumentare il consumo di energia, come i dispositivi che bloccano determinate modalità di sospensione o sono configurati male in tal senso. Windows 8 ha inoltre aggiunto il comando powercfg /batteryreport, che fornisce un’analisi dettagliata dell’utilizzo della batteria, se applicabile.

11-  Shutdown

Windows 8 ha introdotto anche un comando per spegnere il PC, ovvero Shutdown.

Nonostante non appaia come un’introduzione clamorosa, in realtà questo comando offre comunque delle interessanti alternative al classico spegnimento. Digitando shutdown /r /o, per esempio, puoi riavviare il PC accedendo menu Opzioni di avvio avanzate, da cui è possibile accedere alla modalità provvisoria e all’utility per il ripristino di Windows. Ciò è utile se desideri riavviare il computer per la risoluzione dei problemi.

12- Systeminfo

Questo comando ti fornirà una panoramica dettagliata della configurazione del tuo computer. L’elenco include versione e tipologia del sistema operativo e l’hardware montato. Ad esempio, puoi offrire informazioni come:

  • data di installazione di Windows;
  • data e ora dell’ultimo avvio;
  • versione del BIOS;
  • memoria totale e disponibile;
  • configurazioni della scheda di rete;

e tanto altro.

Usa systeminfo /s seguito dal nome host di un computer sulla tua rete locale, per acquisire in remoto le informazioni per quel sistema.

13- System File Checker

System File Checker è uno strumento di scansione e riparazione automatico che si concentra sui file di sistema di Windows.

Dovrai eseguire il prompt dei comandi con privilegi di amministratore e inserire il comando sfc /scannow. Se l’utility trova file corrotti o mancanti, li sostituirà automaticamente utilizzando copie memorizzate nella cache conservate da Windows. L’unico aspetto da tenere a mente è che il comando può richiedere mezz’ora per essere eseguito dispositivi non particolarmente preformanti.

14- Tasklist

È possibile utilizzare il comando tasklist per fornire un elenco corrente di tutte le attività in esecuzione sul PC. Sebbene in qualche modo ridondante con Task Manager, il comando a volte può avere un utilizzo più specifico utile per individuare alcuni problemi specifici.

C’è anche una vasta gamma di estensioni con cui personalizzare il tool. Tasklist -svc, per esempio, mostra i servizi relativi a ciascuna attività. Invece tasklist -v permette di ottenere maggiori dettagli su ciascuna attività, con tasklist -m che individuerà i file DLL associati alle attività in corso.

Task Manager

15- Taskkill

Il suddetto comando una lista di attività con un tanto di processo correlato e ID relativo (un numero di quattro o cinque cifre).

Con Taskkill puoi forzare l’arresto di un programma digitando taskkill -im seguito dal nome dell’eseguibile o taskkill -pid seguito dall’ID del processo. Anche in questo caso si tratta di uno strumento un po’ rindondante rispetto a Task Manager, ma puoi usarlo per bloccare programmi che altrimenti non potresti chiudere direttamente da Windows.

16- Chkdsk

Con il comando chdsk è possibile diagnosticare eventuali settori danneggiati o qualunque altro tipo di errori logici e fisici del supporto di memoria.

Se sospetti che il tuo disco rigido non funzioni, puoi avviare manualmente una scansione attraverso questo comando. L’utilizzo base è facile da intuire, ovvero chkdsk c:.

Questo eseguirà immediatamente la scansione dell’unità C:, senza bisogno di riavviare il computer. Se aggiungi parametri come /f, /r, /x o /b, chkdsk correggerà anche gli errori, recupererà i dati, smonterà l’unità o cancellerà l’elenco di settori danneggiati. Queste azioni però, richiedono un riavvio, poiché possono essere eseguite solo con Windows non avviato.

17- schtasks

Schtasks offre l’accesso, via prompt dei comandi, all’Utilità di pianificazione, uno dei tanti strumenti di amministrazione di Windows sottovalutati. Sebbene sia possibile utilizzare la GUI per gestire le attività pianificate, il prompt consente di copiare e incollare comandi complessi per impostare più attività simili senza dover perdere svariati minuti. In definitiva, è molto più facile da usare, una volta che hai salvato i parametri che ti servono.

Ad esempio, puoi programmare il riavvio del computer alle 23:00 ogni venerdì? Usa la seguente stringa:

schtasks /create /sc weekly /d FRI /tn “auto reboot computer weekly” /st 23:00 /tr “shutdown -r -f -t 10”

Per completare il riavvio settimanale, puoi pianificare attività per avviare programmi specifici all’avvio (in questo caso Chrome):

schtasks /create /sc onstart /tn “launch Chrome on startup” /tr “C:\Program Files (x86)\Google\Chrome\Application\Chrome.exe”

Per duplicare il comando precedente per programmi diversi, basta copiarlo, incollarlo e modificarlo secondo necessità.


Fonte makeuseof.com

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