Benvenuti nel “Cantuccio di Guido“, dove i videogiochi e le chiacchere la fanno da padrone. Oggi parliamo del “Play Store“.

play store

 

Google ci ha preso gusto! Dopo essersi comprata “Motorola” e “Nets Labs”, adesso ci prova con “Twitch” e “Divide”. Sono investimenti da miliardi di dollari, ma del resto a loro non mancano. Fortunati i possessori, o gli ex, di queste aziende.

Eppure Google, secondo me, sta facendo uno sbaglio… ma procediamo per gradi.

PlayStore, cosa mi combini?

Qualche tempo fa, provando a cercare nell’immenso Play Store qualche gioco che potesse ispirarmi e divertirmi per qualche ora, scelsi “Real Fishing 3d“, un gioco di pesca come tanti altri, ma, avendolo giocato anni fa su iOS e avendolo amato alla follia, volevo dargli una seconda chance su Android. Installato e poi avviato, il gioco però non partì. Una volta eseguito infatti, comparivano scritte koreane, a me incomprensibili, e l’applicazione si chiudeva. Inutile dire che, per quanto abbia disinstallato e reinstallato “Real Fishing 3d” numerose volte, l’operazione non diede esiti positivi.

Pensando quindi che la mia fosse solo sfortuna, o che forse ignorassi un problema di fondo, andai a leggere i commenti nel Play Store e notai, con mio dispiacere, che non ero l’unico ad avere queste difficoltà. Decisi allora di seguire il detto: “morto un papa se ne fa un altro”.

Stavolta la mia scelta ricadde su “Real Racing 3″, fondamentalmente per un motivo: sono un grande amante delle corse automobilistiche, ho provato tutti i simulatori presenti al mondo, e avrei voluto un bel gioco a quattro ruote sul telefono.

Scaricai l’app, dal peso circa 15 mb, e, una volta installata, vidi avviarsi un secondo download di circa 1GB, che racchiudeva tutti i contenuti; non capisco perchè non me li abbia fatti scaricare tutti immediatamente, ma – così è – e ci dobbiamo adeguare…

Iniziò dunque il download, ma – anche qui – al primo tentativo si bloccò al 47%, al secondo invece all’83%. Avendo ripetuto questa operazione svariate volte, anche per più giorni di seguito, senza ottenere alcun risultato positivo, mi vidi dunque costretto a desistere ed abbandonare il tutto.

Sfrutto quindi questi spunti di vita vissuta per riprendere l’incipit di questo articolo – se così lo vogliamo chiamare – e per rivolgere un appello alla celeberrima società americana: cara Google, non comprare altre aziende se già adesso hai alcune pecche nella gestione dei tuoi prodotti! Probabilmente per i più sarò l’unico ad aver riscontrato questi problemi, eppure, se andassimo a leggere i commenti di queste due app, vedremmo che molti altri utenti lamentano malfunzionamenti o addirittura – come nel mio caso – mancati download o aperture delle app.

So comunque che il Play Store conta centinaia di migliaia di applicazioni, ma è possibile che Google non faccia controlli su ciò che pubblica? E se li effettua, come mai in molti casi sono così deficitari?

Fatemi sapere la vostra nei commenti.