passato a mac

Come promesso ecco la seconda parte di “Passato a Mac? …”, nella prima parte abbiamo visto le prime cose essenziali ora entriamo un pelo più nello specifico dell’utilizzo del mac ma sempre rimanendo nel livello new entry nel mondo Mac. Mi scuso per la lunga attesa dopo la prima parte, ma passiamo a vedere le ulteriori cinque curiosità utili da sapere su Mac e MacOS X.

Masterizzare con Mac

Mac OS per molte azioni base predispone già, dall’installazione del sistema base, tutti i software utili per compiere le azioni possibili del computer. Tutto questo per dire che non serve scaricare o comprarsi chissà che software per svolgere funzioni base come masterizzare, comprimere file, creare immagini di cd, leggere immagini di cd, creare partizioni, creare partizioni con sistema operativo Windows, fare grafici di funzioni (utili quando si è studenti) perché le utility per farlo sono già installate nel vostro computer (ecco ammetto un enorme pecca di Mac, non esiste un equivalente di Paint). Per masterizzare per esempio ci sono due strade: per fare un cd audio o per fare un cd dati. Per la prima opzione si usa iTunes, mentre per la seconda si usa Utility di Disco. Tramite itunes basta creare una playlist di canzoni inserire il CD e con il tasto destro selezionare poi “Masterizza Playlist”. Per quanto riguarda invece la masterizzazione di file dati basta inserire un cd/dvd vuoto sul drive del Mac, quando compare l’icona del cd vuoto e trascinare i dati che si vogliono masterizzare all’interno del cd vuoto, apparirà una finestra di dialogo seguite le istruzioni e il gioco è fatto. Se invece volete masterizzare un cd immagine (che su Mac si tratta di file .dmg, oltre alle estenzioni classiche .iso, .img o .mds), basta usare le utility di disco che si trova tra le applicazioni del Finder (o nel Lanchpad).  Facile!

Time Machine

Un’altra funzione nativa di MacOS e quella che da la possibilità di fare un backup interamente o parzialmente del sistema su un dispositivo esterno, questa funzione si chiama: Time Machine. Time Machine compare in automatico ogni volta che inserite un HD esterno chiedendovi se volete utilizzarlo per il backup delle informazioni del vostro computer. Io vi consiglio di usare almeno uno degli HD che avete da usare come “Time Capsule”, delle dimensioni di almeno il doppio della memoria interna del vostro computer (spero di dirlo solo per mia madre: non la memoria RAM). Ma spieghiamo un po’ di cose non ovvie prima. Time Machine non è solo una funzione di Backup ma anche una macchina del tempo come dice il nome stesso, permette infatti di ripercorrere l’evoluzione della vita dei file all’interno del sistema (nei limiti di quanto riuscite a salvare sul HD esterno che sichiamerà Time Capsule, capsula del tempo), in questo modo potete recuperare indietro nel tempo trovando file accidentalmente sovrascritti o cancellati. Utile direi e non dovete installare nulla.

Autocorrect

Nelle ultime versioni di MacOS (da Lion in poi) si è vista sempre più una tendenza ad avvicinare MacOS a iOS (anche per il fatto che iPhones e iPads sono più numerosi dei Mac e chi è passato a Mac molto spesso proviene da un acquisto precedente di iOS Device)  per semplificare la vita agli utenti e anche agli sviluppatori che fanno più app per iOS che per MacOS. Detto questo, tra le tante funzioni trasportate da iOS a MacOS c’è il tanto utile quanto odiato: autocorrect (autocorrezione). L’autocorrezione (che anche windows ha in Word) comporta la correzione degli errori di battitura (anche se in modo meno invasivo rispetto a iOS) che l’utente può fare. A differenza di Windows l’autocorrezione di MacOS è sempre attiva su ogni striscia di testo si vada a scrivere in una qualsiasi app, casella di un sito, cella di Numbers o Excel o qualsiasi parte si possa scrivere con un computer. Altra peculiarità è che l’autocorrezione si presenta come su iOS con la parola corretta o con le diverse opzioni di correzione se ci possono essere più possibilità.

Controllo Ortografico

Come l’autocorrezione anche il Controllo Ortografico è onnipresente in tutti i luoghi in cui un utente può scrivere anche quelli più impensati. La lingua di controllo ortografico viene recepita in automatico dal sistema, se quindi per esempio si scrivono una successione di parole in inglese il sistema interpreterà che volete scrivere in inglese e quindi il controllo avverrà per la lingua inglese, lo stesso vale se scrivete in italiano. In Mavericks il controllo ortografico è più elastico che in passato quindi se si cambia lingua all’interno del testo Mavericks si adatta al cambio di lingua all’interno dello stesso testo, come anche la presenza di parole straniere in un testo di lingua univoca. Cosa che purtroppo neanche su Windows 8 è presente.

Funzionalità tastiera simil-iOS

In un articolo di qualche mese fa su come ovviare al problema di un acquisto di un Mac all’estero con una tastiera straniera davo dei consigli su come ovviare all’assenza di caratteri accentati nelle tastiere straniere. Ora questo problema è totalmente risolto perchè con le più recenti versioni di MacOS per ottenere le lettere accentate o i caratteri accentati è sufficiente tenere premuto il carattere sulla tastiera e compariranno a schermo tutte le opzioni disponibili. Per esempio se si vuole scrivere “è” basta tenere premuta la “e” e selezionare “1” oppure semplicemente cliccare con il mouse la “è”. Vi sconsiglio di farlo con windows perche il risultato sarà solo questo “eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” e non mi pare ci siano accenti.

E con questo abbiamo concluso le 10 cose utili da sapere. Se avete altre richieste particolari o problemi da risolvere con il vostro Mac non esitate a chiederci e quanto prima la redazione di Dr. Mac troverà la soluzione e posterà la guida in modo che sia di aiuto anche ad altri.

Che ne pensi del tuo nuovo Mac? Contento di essere passato a Mac?

E come sempre enjoy!

TheJayS