La storia tra le due aziende OnePlus e Cyanogen sembra non avere una fine. Dopo il recente ritiro dal mercato indiano di tutti i modelli di OnePlus One con a bordo la CM11S sviluppata dal team Cyanogen, ecco che emergono nuove email tra i due CEO delle rispettive società: Carl Pei (CEO di OnePlus) e Kirt McMaster (CEO di Cyanogen).

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Nelle varie e-mail viene messo in risalto sin da subito il pessimo comportamento del CEO di Cyanogen. Quest’ultimo, attraverso una mail, ha comunicato al CEO di OnePlus che il supporto in India per il OnePlus One sarebbe terminato. Qui di seguito, vi riportiamo tutte le mail, tradotte in lingua italiana, sullo scontro delle due società.

OnePlus vs Cyanogen: tutta la verità del loro scontro

l 17 Novembre Pei scrive a McMaster:

Credo ci sia qualche incomprensione. ne parleremo in occasione della vostra visita a Dicembre?

Il CEO Cyanogen replica:

Porremo fine al nostro rapporto con OnePlus. Fornirò ulteriori dettagli a breve.

Circa trenta minuti dopo, McMaster aggiunge:

Nessuna incomprensione, non c’è ragione di incontrarci. Chiuderemo la cosa.

Sembra dunque che già nei giorni precedenti al lancio indiano di One, OnePlus avesse ricevuto il benservito da Cyanogen. Nei giorni successivi, i due dirigenti cercano di appianare le cose. Il 19 Novembre McMaster sottopone al collega la richiesta di eliminare il brand Cyanogen dagli One indiani e il 24 Novembre propone un accordo.

McMaster – 19 Novembre: Porremo immediatamente fine al supporto per i device OnePlus…..Richiedo inoltre che OnePlus smetta di utilizzare il brand Cyanogen in India.

 

McMaster – 24 Novembre: Mi piacerebbe arrivare a un accordo. Consegnate dispositivi con Android stock in India. Nessun cenno a  Cyanogen in India e noi continueremo a supportare OnePlus nel resto del mondo. E possiamo continuare a parlare di altri dispositivi, ecc.

Qui si fermano i documenti ufficiali. Alcune indiscrezioni riferiscono però che la rottura tra OnePlus e Cyanogen possa risalire già allo scorsa Estate. Secondo messaggi la cui autenticità non è verificata, il team sarebbe infatti stato demotivato dal fatto che la startup non prendesse attivamente parte allo sviluppo del dispositivo, pensando a portare “qualcosa” sul mercato piuttosto che a dare sostanza al progetto. Le preoccupazioni circa le possibili ripercussioni negative sul brand Cyanogen avrebbero fatto il resto.

Ci costa decine di migliaia di dollari di banda ogni volta che rilasciamo un OTA, ma non ci interessa, perchè su quella cosa c’è il nostro nome e vogliamo che sia un prodotto di qualità.

Questa situazione ha avuto origine dall’accordo esclusivo stipulato da Cyanogen con Micromax. Nonostante l’accordo sia del tutto legittimo il comportamento che Cyanogen ha avuto nei confronti di OnePlus e in modo speciali verso i confronti di Carl Pei non è in alcun modo uguale a quello di un’azienda seria e stabile. Speriamo che la cosa si possa risolvere nei migliore dei modi affinché la commercializzazione di OnePlus One continui in tutto il mondo.

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