Project Treble viene ritenuta da molti esperti del settore una delle modifiche più rivoluzionarie al sistema operativo Android da quando il sistema operativo è stato introdotto per la prima volta.

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Il suo scopo principale è senz’altro quello di accelerare il processo di aggiornamento per gli OEM, separando l’implementazione del fornitore dal framework Android, consentendo così agli OEM di lavorare per portare il loro framework personalizzato alla nuova base AOSP senza dover aspettare i fornitori.

Tuttavia, Project Treble è risultato estremamente vantaggioso anche per la ROM personalizzata. Il supporto per Project Treble è obbligatorio per ogni dispositivo che si avvia con Android 8.0 Oreo e versioni successive, ma il supporto per Treble non è obbligatorio per i dispositivi che eseguono l’aggiornamento ad Android Oreo.

OnePlus, nonostante qualche esitazione, ha introdotto il supporto di Project Treble a OnePlus 5 e OnePlus 5T in un precedente aggiornamento OxygenOS Open Beta. Ora, l’ultimo aggiornamento OxygenOS 5.1.5 stabile sta arrivando su questi due dispositivi con il supporto Treble.

L’aggiornamento OxygenOS 5.1.5 presenta un changelog delle modifiche piuttosto breve: insieme alle patch di sicurezza di agosto 2018, è stata aggiunta una funzione che consente di confermare il codice PIN del dispositivo senza toccare il pulsante di controllo nella schermata di blocco. Ciò che non è menzionato nel changelog è il fatto che il supporto Project Treble è ora disponibile sia per OnePlus 5 che per OnePlus 5T in versione stabile. Gli utenti su Reddit e su Telegram stanno già segnalando che i loro dispositivi ora hanno il supporto completo a Project Treble dopo quest’ultimo aggiornamento.

Il fatto che il supporto di Treble sia ora disponibile stabilmente, con le sorgenti kernel che arriveranno a breve, significa che OnePlus potrà predisporre gli aggiornamenti mensili di sicurezza per questi dispositivi in maniera più semplice e certamente più veloce.

Per tutti gli utenti interessati a scaricare questo aggiornamento e “impazienti” di attendere, l’update è disponibile anche tramite l’app Oxygen Updater nel Google Play Store.