Viaggio videoludico e mentale lungo il labile confine tra fantasia e realtà: questo è quanto ci viene proposto da The Old City: Leviathan, un promettente videogame approdato su Steam in cui si fondono toni cupi e dark alle speranze di un sopravvissuto.

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The Old City: Leviathan, una narrazione dark-videoludica

Definito come “A dark and twisted slice of narrative-driven goodness”, The Old City: Leviathan è esattamente quanto un videogamer amante delle avventure sostenute da una trama cospicuamente oscura dovrebbe desiderare. Recentemente approdato su Steam, questo titolo ci pone al centro della vita emotiva di cui è intrisa la stanza di un anonimo bambino, fatto che ci porterà a scavare a ritroso nel suo passato, alla ricerca di ricordi e fatti simbolici che ci guideranno nelle nostre ulteriori ricerche. L’approccio sfruttato ricorda certamente il survival horror The Room, dell’apprezzata saga di Silent Hill, sostenuto da una narrazione a ritmo lento e dai classici toni cupi che dominano nei giochi appartenenti a questo genere. Saremo accompagnati, nel nostro viaggio virtuale, da una voce dai toni caldi, eppure parzialmente inconsapevoli, quasi a voler incidere sull’insicurezza e l’indecisione del giocatore nell’avanzare. Il tutto si congiunge alla perfezione con grafiche in cel-shading, che non rinunciano a mostrare su schermo i particolari di cui abbiamo bisogno per dipanare i misteri ricompresi in ambientazioni gotiche e barocche, tra cui palazzi e suite d’Oriente, oltre ad edifici fatiscenti in cui un tempo era la bellezza ad essere padrona.

Non mancano alcuni indizi che fanno trapelare la presenza di una guerra in corso, oppure di un conflitto passato, tra cui armi da fuoco sparse per il terreno; ben presto tuttavia scopriremo la presenza di un forte contagio epidemico in corso, con tutto ciò che la narrativa di genere più suggestivo ha imparato a farci conoscere in telefilm e film: mappe disegnate a tratti esoterici, storie di civiltà passate, corpi martoriati e le risposte, naturalmente, ai tanti quesiti posti dalla trama. Possiamo quindi definire The Old City: Leviathan come un trip appropriatamente diviso tra la componente lucida e lisergica dell’esperienza esplorativa, che non sa farsi mancare nulla nel mostrarci tutte le sfumature dell’enigmatico declinato in chiave paranormale. Voto Finale: 8