ladro

Il procuratore generale dello stato di New York, Eric Schneiderman, ha chiamato Google, Apple, Microsoft, Samsung e Motorola per lavorare insieme al suo ufficio per fermare i ladri di smartphone.

In una lettera, Schneiderman critica le compagnie per alcune potenziali falle che non rispettano le promesse fatte ai consumatori circa la sicurezza dei propri terminali.

Schneiderman, infatti, ritiene che le cinque compagnie siano troppo attente alla sicurezza dei dati contenuti negli smartphone e non della sicurezza degli smartphone stessi ed è fermamente convinto che le compagnie dovrebbero sviluppare delle tecnologie che renderebbero gli smartphone rubati inutilizzabili e di conseguenza non rivendibili sul mercato nero.

Il furto di smartphone sta diventando una grande preoccupazione per lo stato di New York che lo scorso anno, per la prima volta negli ultimi vent’anni, ha visto un aumento della criminalità legata proprio al furto di Iphone.

Nella lettera inviata alle cinque società, Schneiderman ha utilizzato anche della sottile ironia, scrivendo: “Sarei particolarmente preoccupato se il furto dei dispositivi risultasse a vostro vantaggio, grazie all’aumento di vendite di altri terminali in sostituzione a quelli rubati”. E prosegue chiedendo alle cinque società di riferire al suo ufficio le attuali tecniche messe in atto per prevenire i furti, così come chiede di mettersi a disposizione del proprio staff per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per affrontare il problema della criminalità in aumento.

lookout

Schneiderman ha anche chiesto l’aiuto di Lookout, uno sviluppatore di software di sicurezza per dispositivi Android, questo perchè, secondo Schneiderman,  la conoscenza della società di sicurezza mobile sarà utile al suo ufficio.

Non è chiaro che tipo di soluzione l’ufficio del procuratore generale stia cercando, ma alcune misure antifurto sono già in atto da operatori wireless e produttori di telefoni.

Verizon, AT & T, Sprint, e la quota di T-Mobile non attivano il numero di telefono se si trovano a che fare con numero di serie di cellulari rubati. Ma questo registro di numeri non si estende ai vettori al di fuori degli Stati Uniti, che quindi permette ai telefoni di conservare il loro valore all’estero. Apple e Microsoft offrono entrambi strumenti per individuare, bloccare e cancellare i propri dispositivi da remoto, ma hanno i loro limiti – i ladri potrebbero essere in grado di disattivare la protezione prima che un utente possa arrivare ad un altro dispositivo per bloccare quello appena rubato.

E mentre le soluzioni di terze parti sono disponibili su Android, Google deve ancora sviluppare uno strumento ufficiale per trovare o cancellare un dispositivo rubato o perso da remoto.

Non ci resta che aspettare per vedere che cosa questi cinque colossi saranno in grado di sviluppare per tutelare i consumatori da questa piaga che accomuna tutte le nazioni.

Via  The Verge