Nel 2020 Apple non sarà nella top 3 delle aziende hi-tech

Fred Wilson, dipendente dell’azienda newyorkese Union Square Ventures (una delle migliori aziende nell’ambito dell’investimento nel mondo hi-tech), ritiene che entro il 2020 Apple, attualmente la più grande compagnia nel settore hi-tech, perderà il suo primato: addirittura non dovrebbe figurare nemmeno nella top 3! Come mai? Andiamo a scoprirlo insieme!

Apple nel 2020 non sarà nella top 3 delle aziende hi-tech: perchè?

Parlando nella giornata di ieri alla conferenza TC Disrupt, avvenuta a New York, Wilson ha provato a pronosticare le aziende che saranno presenti nella top 3 del settore del 2020: Google e Facebook dovrebbero esserci senza ombra di dubbio mentre la terza azienda è ancora “sconosciuta” agli analisti.

Come mai Apple perderà così rapidamente il ruolo di regina del settore? L’azienda di Cupertino sarebbe infatti troppo legata all’hardware e poco presente nel settore cloud, destinato a diventare sempre più importante: questa strategia renderà impossibile o molto difficile un cambiamento della compagnia per adattarsi al mercato e il gap con gli altri colossi potrebbe diventare incolmabile.

In merito a tutto questo vi riportiamo le parole esatte dette da Fred Wilson:

“I think hardware is increasingly becoming a commodity. Their stuff in the cloud is largely not good. I don’t think they think about data and the cloud.”

Durante l’evento Wilson non ha analizzato unicamente la posizione di Apple: per quanto riguarda Twitter, un altro colosso che a detta di molti potrebbe superare definitivamente Facebook, tra 6 anni sarà “four, five, six, seven… but I’m not sure it will be number-two [or three]”: ciò significa che Twitter rimarrà comunque una realtà importante ma non riuscirà a collocarsi in una posizione di leadership.

Ritornando al caso Apple va detto che l’analisi fornita dal dipendente di USV va contro l’andamento delle azioni di Apple negli ultimi 12 mesi: infatti il valore è cresciuto del 31% grazie soprattutto agli ottimi risultati di iPhone ed iPad.

Allo stesso tempo va detto che Android ha decisamente superato iOS dal punto di vista quantitativo (e in molti ritengono in qualità) diventando la piattaforma per smartphone più diffusa al mondo: grazie a un buon numero di aziende produttrici, capitanate dalla rivale Samsung, sono stati costruiti numerosi dispositivi che non hanno nulla da invidiare ad iPhone e hanno saputo conquistare tantissimi utenti.

Nonostante ci siano dati contrastanti è comunque difficile immaginare che in poco meno di sei anni una compagnia del genere perda così tanto valore: non sarebbe però il primo crollo di un gigante del genere. Volete qualche esempio? Pensate alla storia di Yahoo: era a un passo dall’avere l’idea innovativa dei motori di ricerca come li conosciamo ora e nel giro di un decennio o poco più è crollata e il trend dovrebbe mantenersi identico nel futuro prossimo. A conferma del momento di crisi sembra che per la prima volta uscirà dalla Fortune 500 : ovviamente dovremo attendere Giugno per avere la conferma ufficiale ma il destino dell’azienda sembra essere scritto (a meno di strabilianti invenzioni).

Voi cosa ne pensate? La previsione di Fred Wilson è fin troppo azzardata oppure potrebbe aver ragione? Fatecelo sapere!