Benvenuti nel “Cantuccio di Guido“, dove i videogiochi e le chiacchere la fanno da padrone. Oggi parliamo di “Super Mario“.mario

 

Lo ammetto, il titolo ha lo scopo di creare scompiglio. Ho voluto usare queste parole per cercare di incentivare più persone possibili a leggere questo articolo, così da creare un bel dibattito.

Ovviamente, però, la mia affermazione non è priva di alcun fondamento, come si può ben dedurre dall’ultimo gioco che vede impegnato il buon idraulico nostrano. Stiamo parlando di Super Mario 3D World per WiiU. Proprio mentre stavo giocando e imprecavo con il mio connazionale, mi è sorta la fatidica domanda: come fa ad essere considerato un gioco per bambini?

È ovvio che il design fiabesco, l’assenza di difetti fisici e la mancanza di qualsiasi scena truce o sangue hanno avvicinato Mario ad un pubblico più giovanile (anche se non comprendo come tali scelte stilistiche possano disturbare l’occhio di un videogiocatore adulto), tuttavia, a mio modo di vedere, questo è l’unico legame che può unire inscindibilmente il celebre personaggio Nintendo ai giocatori più giovincelli, a dispetto di chi lo critica aspramente basandosi su pregiudizi.

La sua difficoltà, infatti, lo rende proibitivo alla maggior parte dei fanciulli videogiocatori e ritengo fermamente che possa far sudare anche i fruitori più adulti.

L’esempio perfetto è proprio Super Mario 3D World; nonostante , infatti, il nostro unico compito sia quello di schivare ostacoli e saltare su tartarughe o funghi (descrizione volutamente riduttiva), i livelli risultano sempre più complessi man mano che si procede nel gioco, fino a raggiungere un’apice di difficoltà, nel quale è richiesta una perfetta esecuzione per poter proseguire nel gioco.

Vi lascio qui un video del “Livello dei Campioni” in modo che possiate comprendere meglio quanto ho appena scritto:

Come se non bastasse, inoltre, per platinare completamente il gioco, è necessario raccogliere tutti i timbri e per farlo dovremo ripetere i livelli con tutti i personaggi, i quali hanno a loro volta differenti caratteristiche. Vi lascio solo immaginare il sudore e le imprecazioni uscite dalla mia bocca per percorrere gli ultimi livelli.

Ora ditemi voi, dopo quanto vi ho riportato, come si fa ancora a definire Mario un gioco per bambini? Fifa, Assassin’s Creed o Cod sono esempi di giochi per adulti, ma per quali motivi? Certamente non per la difficoltà né tantomeno per l’articolato gameplay.

Anche per stavolta il mio comizio è arrivato alla fine. Vi chiedo di commentare, argomentare sia qui che nei social network, voglio creare un bar virtuale dei videogiochi, ma senza voi non lo posso fare.

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