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MacBook Pro, ancora ritardi: la produzione migliora, ma non basta

apple macbook pro

La capacità del fornitore di Apple, Quanta, di produrre modelli MacBook Pro nella sua sede di Shanghai resta ancora molto complicata, nonostante il governo cinese abbia allentato le restrizioni (nuovamente imposte dopo l’aumento dei casi di Covid-19) consentendo la ripresa della produzione.

E’ quanto riporta DigiTimes, che sottolinea come Quanta sia stata finora in grado di ripristinare solo circa il 30% della capacità produttiva nella sua sede di Shanghai da quando è terminato il lockdown.

“Quanta è l’unico assemblatore dei MacBook Pro da 14 e 16 pollici di Apple e le macchine sono prodotte principalmente nello stabilimento ODM di Shanghai. Il vicepresidente di Quanta, CC Leung, aveva sottolineato lo scorso 30 aprile che lo stabilimento di Shanghai era riuscito a ripristinare circa il 30% del suo capacità, con l’intenzione di aumentare gradualmente per arrivare presto al 50%”.

Stando a quanto emerge nel report, sembra probabile che molti assemblatori abbiano già ripreso le loro linee di produzione, ma ce ne sono anche tanti altri che devono ancora fare i conti con forniture insufficienti di componenti.

macbook pro apple

I clienti Apple si sono ritrovati con tempi di consegna insolitamente prolungati per diverse settimane, a causa della capacità di produzione limitata causata non solo dal lockdown cinese, ma anche dall’ormai cronica carenza di chip. Sul negozio online di Apple negli Stati Uniti, tutte le opzioni di acquisto preconfigurate per MacBook Pro da 14 pollici e MacBook Pro da 16 pollici mostrano attualmente una stima di consegna che va dal 29 giugno al 14 luglio.

Le stesse date si applicano anche ad un altro prodotto come il Mac Studio, precisamente nella configurazione CPU/GPU 20-Core/48-Core: con la configurazione CPU/GPU 10-Core/24-Core le cose vanno leggermente meglio, dato che la finestra di consegna va dal 17 maggio al 24 maggio. La disponibilità di MacBook Air, iMac da 24 pollici e Mac mini non è attualmente interessata da questa situazione, mentre per il Mac Pro tutto dipende dalle opzioni di configurazione: in alcuni casi, infatti, la consegna del prodotto può slittare fino a giugno.

Secondo DigiTimes, Apple ha già spostato il trasporto da marittimo a aereo per accorciare i tempi necessari per le spedizioni: tuttavia, solo un numero limitato di spedizioni è passato al trasporto aereo, ed è proprio questa difficoltà che sta scatenando i ritardi.

Era stata proprio la Mela il mese scorso a spiegare come il lockdown in Cina e la carenza di chip continueranno a rendere difficile la produzione di prodotti necessari per soddisfare la forte domanda dei consumatori: una situazione che andrà certamente ad influire sulle entrate di Apple.


Fonte MacRumors

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