Con Windows 8 un PC costerà più di un Mac. I nuovi dispositivi elettronici rischiano di costare almeno 100 dollari di più per adeguarsi al nuovo Windows 8.

 

Il nuovo sistema operativo innovativo ha tra le sue caratteristiche quella di prevedere comandi “touch” anche sui computer fissi e sui portatili classici, un tipo di interfaccia finora riservata a smartphone e tablet. Questa  innovazione tecnologica farà lievitare i prezzi. In più molti dei nuovi portatili che useranno Windows sono “ultrabooks”, ossia più fini e ultraleggeri e che per questo richiedono intelaiature in alluminio, a loro volta più costose dei tradizionali mix di plastica e acciaio molto più economici.

 

Secondo il Financial Times equipaggiare ogni computer con un touch screen – uno schermo, appunto in grado di ricevere i comandi con il tocco – costerà ai futuri acquirenti in media 100 dollari in più.  Tanto che ad esempio il nuovo ultrabook S7 di Acer, che usa Windows 8, avrà un prezzo finale di 1.400 dollari nella versione con schermo da 13,3 pollici, ossia 200 dollari in più del MacBook Air di Apple. Un dirigente della divisione Pc di Acer  ammette che quest’anno è stato molto difficile evitare rincari dei prezzi senza intaccare i margini.

Per i tablet invece vediamo una tendenza opposta, ovvero il nuovo tablet di Microsoft, il Surface (quello da 32 Giga) costa completo con la custodia tastiera 599 dollari, come un iPad Apple (con le stesse caratteristiche) che però è privo della custodia tastiera. Ma Google, il gigante internet entrato in questa fascia tramite il suo sistema operativo Android, ha agitato il mercato con i prezzi bassi, difatti il  suo tablet Nexus 7 costa 199 dollari, il nuovo iPad di Apple, piccolo di dimensioni rispetto agli attuali, secondo le indiscrezioni circolate potrebbe costare 249 dollari.

Si nota pertanto una inversione di tendenza, i personal computer tendono a costare di meno anche a confronto con equivalenti il Mac di Apple che erano sempre più costosi.