Sessanta minuti per imparare le basi della programmazione, un evento dedicato ai più piccoli a partire dai 6 anni. L’iniziativa L’Ora del Codice è proposta da Apple con una giornata il 10 dicembre, un workshop gratuito chiamato appunto “’Ora del Codice”, inserito all’interno della Settimana dedicata all’insegnamento dell’informatica, dal 7 al 13 dicembre.

Ormai la tecnologia fa parte della vita quotidiana anche dei bambini, che spesso si destreggiano meglio degli adulti utilizzando smartphone, tablet e quant’altro, ma questa è l’occasione per avvicinarsi al mondo della programmazione, capire qualcosa in più, magari per iniziare a formare i futuri sviluppatori e programmatori di domani.

ora del codiceImpariamo a programmare insieme

Basta iscrivere il proprio bambino all’Apple Store più vicino, consultando la pagina di Apple e quindi procedendo con l’iscrizione. Oltre a questa occasione per i più piccoli Apple organizza eventi con i programmatori in tutto il mondo, eccone alcuni.

Nell’Apple Store di Soho a New York il 7 dicembre era presente Hadi Partovi, Co-fondatore e Ceo di Code.org, che ha illustrato la necessità di insegnare l’informatica, oltre alla sua esperienza proprio con L’Ora del Codice. Il 9 dicembre a Bruxelles sarà invece protagonista Jaqueline Rossi, adolescente che ha inventato un’applicazione per migliorare il suo vocabolario e quello dei suoi coetanei.

Questi sono alcuni degli eventi che nel corso della settimana pensata per valorizzare l’insegnamento dell’informatica saranno proposti in tutto il mondo, ma ci sono varie possibilità per imparare i fondamentali della programmazione, sia attraverso corsi promossi da Code.org, sia attraverso strumenti disponibili sull’App Store come applicazioni, ma anche libri o podcast e, sul sito di Apple, trovate anche come creare un’applicazione, per tutti coloro che hanno sempre sognato di inventarne una.

Tante risorse gratuite per comprendere l’importanza di insegnare l’informatica fin dalla più tenera età, anche se come detto i bambini già la “masticano” molto bene e con facilità, ma anche per dare un aiuto a coloro che in futuro potrebbero decidere di lavorare come programmatori, o per gli adulti che potranno aggiornarsi o dare forma alle proprio idee.