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LG Optimus G Pro è il phablet (ovvero l’ibrido tra smartphone e tablet) di punta dell’azienda coreana: è il diretto rivale della serie Note di Samsung e fino a poca fa era il top di gamma dell’azienda (sostituito da LG G2 del quale vi avevamo parlato alcune settimane fa). E’ stato presentato il 14 Febbraio 2013 ma in Italia, come al solito, è arrivato con molti mesi di ritardo: noi di Outofbit abbiamo avuto la possibilità di provarlo e vogliamo farvi sapere pro e contro di questo dispositivo. Iniziamo subito dalla caratteristiche tecniche!




LG Optimus G Pro:la nostra recensione

Caratteristiche tecniche di LG Optimus G Pro

  • Sistema operativo: Android 4.1.2
  • Dimensioni: 150.2 x 76.1 x 9.4 mm
  • Display: 5.5 pollici IPS LCD (risoluzione 1080 x 1920 pixels, 401 PPI)
  • Batteria: 3140 mAh
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 600 APQ8064T Quad core 1700 MHz Krait 300
  • Scheda grafica: Adreno 320
  • RAM: 2GB
  • Memoria interna 32 GB (espandibili grazie a micro SD da 64 GB)
  • Fotocamere: Posteriore da 13 MP, Anteriore da 2.1 MP (possibilità di registare video da 1920×1080 (1080p HD) )
  • Connettività: Wi-Fi (802.11 a b g n 5 GHz) e LTE
  • Sensori: GPS, A-GPS, Luminosità e prossimità, NFC, Accelerometro, Compass, Voice dialing, Voice commands, Voice recording

Punti di forza del Optimus G Pro

Performance: LG Optimus G Pro è equipaggiato di un processore Snapdragon 600 da 1.7 GHz accompagnati da 2 GB di Ram e una GPU Adreno 320: con Android 4.1.2 le performance sono degne di nota e non si segnalano lag/ freeze di alcun tipo quando si naviga sul web, ci si muove tra le diverse schermate e si aprono nuove app. Ovviamente futuri update potranno solamente migliorare le performance di questo “mostro”.

Display:  Il phablet di LG ha un display IPS ful HD 1080 p da 5.5 pollici, con un ppi (pixel per pollici) di ben 400 punti. Il display risulta ottimo in quanto i colori appaiono corretti e “vividi” e non ci sono problemi a leggere in varie condizioni di luce e da diversi angoli: il testo appare nitido e di conseguenza non affatica più di tanto la vista.

Costruzione: LG Optimus G Pro pesa 173 g, molto meno del diretto rivale Note 2, ma risulta comunque solido: è presente una cornice di alluminio che divide il vetro Corning Gorilla dalla back cover in plastica removibile. Ovviamente è consigliato utilizzare una custodia ma se avete la mano ferma e non scivolosa potete farne benissimo a meno.

Batteria:  G Pro ha una super batteria da 3140 mAh: al momento non sappiamo quanto dura effettivamente ma leggendo sul web abbiamo visto come con un uso moderato di circa 8 ore avanzi ancora il 30% di batteria. Ovviamente la durata dipende fortemente dal vostro utilizzo ma per la stragrande maggioranza di voi si arriverà a sera senza doverlo mettere sotto carica.

Punti deboli del Optimus G Pro

Quick key button: LG ha aggiunto un pulsate sulla sinistra del Optimus G Pro in modo da poter avviare rapidamente un’app: l’app predefinita è QuickMemo ma è possibile personalizzarla selezionando qualsiasi app. L’idea di fondo è buona ma la posizione non è l’ideale: infatti molte volte si preme per sbaglio il tasto e si avvia l’app selezionata, creando non pochi disagi: la soluzione, secondo noi, sarebbe collocare il pulsante nella parte alta del dispositivo, impostare il numero di pressioni per avviare un app o “proteggere” meglio il pulsante.

Interfaccia: Sebbene questo punto sia molto soggettivo va detto come l’interfaccia utente di LG sembri “antiquata” e non ottimizzata per il dispositivo: anche il fatto che il dispositivo sia stato rilasciato con Android 4.1.2 e mantenuto a quella versione al posto della 4.2 dimostra che LG non ha curato del tutto questo prodotto. L’aggiornamento ad Android 4.3 (o Android 4.4) dovrebbe quasi sicuramente arrivare ma bisognerà valutare le tempistiche e sperare che LG faccia un ottimo lavoro in un lasso di tempo ragionevole: è un peccato vedere che un ottimo prodotto come Optimus G Pro sia abbandonato a sè stesso.

Pen: Classificandolo come un phablet, era lecito aspettarsi il corrispettivo di S-Pen integrato: è presente l’app per prendere appunti, QuickMemo, ma sembra proprio che l’azienda si sia dimenticata di includerla. Ovviamente ciò va tutto a favore di Samsung e dimostra che LG non abbia curato questo dispositivo.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere attraverso i commenti!

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