L’imprenditore cinese Lei Jun, fondatore della Xiaomi, è arrivato al successo non solo prendendo come modello gli smartphone Apple ma anche per il proprio stile da guru.

Lei Jun

 


Il mercato cinese si allarga ogni giorno di più ed è ormai nell’immaginario comune la conquista del mondo da parte della Repubblica Popolare Cinese.

In Cina si è sviluppato negli anni il più grande mercato di telefonia mobile del mondo, e qui trovano la loro sede le più importanti società produttrici di componenti, quali la Foxconn che rifornisce i pezzi per smartphone e tablet di casa Apple, Samsung e Mozilla.

Le aziende cinesi si sono guadagnate nel tempo la fama di “copiatori”, a volte a livelli davvero spudorati, dei prodotti dei marchi più noti siano essi iPhone o Galaxy, ma fra tutte queste aziende ce n’è una che si distingue, la Xiaomi, fondata dal cinese Lei Jun, fattura miliardi di dollari, in parte grazie anche allo “stile Apple“.

La storia dello sviluppo e del successo della appena nata Xiaomi inizia nel 2010 con un numero davvero ridotto di sviluppatori. Questi ultimi sviluppano il loro primo smartphone, il Mi-1, presentato ormai più di due anni fa e che riscosse un enorme successo esaurendo tutte le scorte in soli due giorni di vendita. Un successo che fu replicato l’anno successivo con un gran volume di vendite del Mi-2.

Nel 2012 la Xiaomi ha venduto ben 7 milioni di smartphone con un incasso che supera i 2 miliardi di dollari, mentre in questo 2013 l’azienda sta puntando a vendere ben 15 milioni di device nel mercato mondiale.

Gli smartphone di Xiaomi prendono spunto dai più famosi Galaxy ed iPhone, ma il loro punto di forza è il prezzo, vengono infatti venduti a circa 280 euro, circa la metà del prezzo dei fratelli più famosi targati Apple e Samsung.

Il motivo di tutto questo successo si trova in un solo uomo: Lei Jun. Il famoso giornale New York Times gli ha intitolato un articolo “In Cina, un impero costruito scimmiottando Apple“, ma quelli del NY Times non hanno notato che Xiaomi non si limita a “scimmiottare” Apple ed i suoi prodotti ma il suo fondatore ricorda nello stile il visionario che ha cambiato il mondo, Steve Jobs. Lo ricorda nelle presentazioni in grande stile, nelle sue dichiarazioni e persino nell’abbigliamento, dove maglione a collo alto o maglietta nera e jeans vanno per la maggiore.

Lei Jun Steve Jobs

Il mondo parla dei Lei Jun come un “visionario“, un “fenomenale imprenditore”  con ottime capacità di marketing e buona visione del mercato e dei suoi sviluppi. Gli smartphone Xiaomi sono prodotti di alta qualità e ben sviluppati, che offrono una valida alternativa per tutti coloro che desiderano uno smartphone, senza però potersi permettere di sborsare i soldi necessari per acquistare prodotti Apple o Samsung.

Lei Jun, 42enne, dice parlando di se stesso:

“I media cinesi dicono che sono lo Steve Jobs della Cina”

e continua sostenendo che la sua ossessione per il fondatore di Apple è iniziata durante gli studi al college dopo una lettura su un libro dedicato alla vita di Jobs.

Jun ha dapprima lavorato per la cinese Kingsoft, dove è diventato CEO nel 1998. Negli anni a seguire ha creato numerose start-up e investito in molte società che si occupano di tecnologia.

Lei Jun Steve Jobs

Il suo primo successo da imprenditore risale al 2004 quando Amazon acquista una delle sue imprese, Jovo.com per la cifra di 75 milioni di dollari.

Lei Jun è uno degli imprenditori cinesi più ricchi con un capitale personale stimato attorno a 1,7 miliardi di dollari, e mira in alto:

“Noi non siamo solo una società che produce smartphone che costano poco. Saremo presto una società da ‘Fortune-500’”

Lei Jun e la sua Xiaomi danno sfida ai colossi del settore, e visto le premesse e data la mentalità probabilmente daranno sicuramente qualche pensiero ad Apple e Samsung.

 

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