Chiamatela Apple Car o chiamatela iCar, il risultato è lo stesso: si tratta della macchina che il compianto Steve Jobs aveva in mente già nel 2008 e di cui parla Tony Fadell. Il progetto è ancora in piedi oppure non c’è speranza di salire a bordo di una di queste vetture?

steve_jobsL’iCar: un progetto che si farà?

Tony Fadell, nel corso di una interessantissima intervista a Bloomberg ha raccontato i termini con cui parlava con Steve Jobs di una possibile Apple Car:

Se dovessimo costruire un’auto, come la faremmo? Come sarebbero i sedili? Come sarebbe il cruscotto? Come la alimenteremmo?

Queste alcune tra le domande che il Numero 1 di Apple si poneva con Fadell, ai tempi Senior Vice President dell’azienda di Cupertino e oggi a capo del progetto Google Glass. All’epoca, però,i tempi, come spiegato dallo stesso Fadell, non erano ancora maturi: in Apple tutte le energie erano connesse verso l’iPhone di nuova uscita, e il mercato automobilistico non verteva nel suo momento più roseo. Due fattori che hanno influenzato Steve Jobs ad accantonare il progetto.

Faraday Future al lavoro sull’iCar?

Molti hanno già un nome in mente. Si tratta di Faraday Future, un’azienda fantasma che non ha un amministratore delegato ma ha una quantità incredibile di danaro da investire, dei dipendenti di primissima fascia nel proprio campo e soprattutto ha in mente un piano alquanto ambizioso (e del tutto in linea con i piani di Apple): divenire la più importante auto elettrica al mondo. Per farlo i piani alti hanno già comunicato che nel 2017 faranno uscire una macchina elettrica e che batterà Tesla.

Sotto il piano delle funzionalità ancora non si sa nulla, ma fantasticare su un’auto elettrica Made in Cupertino è veramente facilissimo e lascia ampio spazio ai sogni di tutti. Ci domandiamo se sarà tanto sicura come lo sono gli iPhone, addirittura inviolabili per la Apple stessa: in tal caso, i ladri possono iniziare a cambiare mestiere!