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Siamo nel terzo millennio e chiunque ormai ha a che fare quotidianamente con la tecnologia, che, specialmente nel corso della propria evoluzione, è prepotentemente entrata nelle nostre vite. Purtroppo però i suoi costi non sono praticamente mai esigui, ma questo, almeno per quanto riguardi gli italiani, non sembra essere un grave problema.

Un sondaggio effettuato da Samsung ci informa infatti su come il popolo del “bel paese” risulti essere il più “spendaccione” per quanto riguarda l’ambito tecnologico. Lo studio, che ha preso come riferimento un campione di 5000 persone (di età compresa fra i 18 e i 65 anni) da cinque paesi europei, ci riferisce difatti che gli italiani negli ultimi tre mesi hanno speso mediamente la bellezza di 559 euro in prodotti hi-tech, cifra nettamente superiore a quella registrata negli altri paesi.

L’indagine della società coreana prosegue e fornisce altri dati sicuramente altrettanto interessanti. Nelle case degli italiani infatti – riferisce lo studio – sono presenti in media sedici dispositivi elettronici (compresi anche gli elettrodomestici, PC e altre apparecchiature) e ogni cittadino trascorre mediamente circa 7,8 ore della giornata utilizzando tali device, un lasso di tempo ipotizzabile, ma che sicuramente sconcerta maggiormente se pensiamo che equivale più o meno al 50% della giornata media di un individuo.

Trascurando poi altri dati sicuramente più che prevedibili, come il sempre maggiore utilizzo utilizzo dei social network, passiamo a un informazione sicuramente più singolare: gli italiani acquistano più smartphone e tablet che TV. Quella che può sembrare quasi una banalità può sicuramente essere letta come il risultato di un processo che si sta verificando; lo spostamento infatti dell’utenza media dalla televisione alle nuove tecnologie è a parer mio il risultato tangibile di un lento – ma neanche troppo –  invecchiamento di un sistema di comunicazione che ormai a sempre meno da dire.

Tornando comunque allo studio effettuato da Samsung, direi che la conclusione più immediata e probabilmente azzeccata da trarre sia che In patria non sembra essere un problema spendere una gran quantità di denaro per ogni tipo di dispositivo elettronico: elettrodomestici, TV e, in special modo, le nuove tecnologie, utilizzabili magari per lamentarsi sul social network di turno della crisi e delle problematiche che essa comporta.