iOS 11, al suo arrivo quasi 200.000 applicazioni disponibili per iPhone e iPad scompariranno dall’App Store. Ciò potrebbe accadere entro la fine dell’anno.

iOS 11

iOS 11, una rivoluzione completa ma soprattutto grandi pulizie. Secondo le ultime indiscrezioni, l’azienda di Cupertino avrebbe deciso di eliminare dal suo negozio digitale quelle applicazioni che ad oggi non sono ancora state aggiornate. Ciò significa che non lavorano al 100% con i nuovi processori dei dispositivi Apple. I numeri, per essere precisi: si parla di circa 187.000 app. Non poche, insomma.

L’annuncia arriva da Sensor Tower, società di analisi specializzata negli App Store. La questione è semplice: da diversi anni, ormai, Apple incoraggia gli sviluppatori ad aggiornare le proprie creazioni. E se fino a oggi il colosso di Cupertino si è limitata a chiedere di effettuare l’update, adesso non ci sarà più una seconda possibilità. Taglio netto e basta.

Le prime avvisaglie di questa decisione sono già state inviate da Apple nella prima beta di iOS 10.3, in cui la compagnia ha notificato agli sviluppatori che “il 32-bit non sarà compatibile con le future versioni di iOS”. Il messaggio è inequivocabile.

Attualmente circa l’8% delle applicazioni presenti al’interno dell’App Store non sarebbero ottimizzate per il supporto ai processori a 64-bit, ma ancora progettate per lavorare con quelli a 32-bit. Gli analisti hanno quindi raccolto il numero di tutte le app non aggiornate dal lancio del dispositivo.

Intanto, è notizia di queste ore, un nuovo caso vede contrapposti l’Fbi e una compagnia tecnologica. L’ente investigativo statunitense avrebbe infatti chiesto a Google di ottemperare ad un mandato con il quale la obbliga a fornire le mail ospitate su server stranieri. La notizie è riportata dal sito Business Insider, che riferisce di un supporto a Google da parte della stessa Apple ma anche di altri big come Amazon, Microsoft e Cisco. Lo scorso anno ha tenuto banco la contesa tra Apple e Fbi che è poi riuscita ad entrare nell’iPhone del killer di San Bernardino pagando un’azienda esterna.