Intel Future Showcase 2015 è l’evento organizzato dalla nota azienda americana per far provare a giornalisti e blogger i prodotti che conquisteranno il mercato nei prossimi mesi: l’evento non poteva certo dimenticarsi di celebrare il co-fondatore di Intel Gordon Moore, che nel 1965 fece la sua famosa previsione che nel tempo venne “elevata” a legge (infatti, secondo Moore, il numero di transistor incorporati in un chip raddoppierà ogni 18-24 mesi). Per quanto sia affascinante questa legge, molte volte si tende a sottovalutare le difficoltà tecniche che ogni giorno numerosi ingegneri ed informatici devono affrontare per mantenere valida questa previsione: passare, nel giro di 50 anni, da computer con capacità di calcolo modeste che occupavano intere stanze a dispositivi indossabili di pochi centimetri (giusto per fare un esempio: se si considerassero i super computer il confronto sarebbe ancora più impietoso vista l’enorme potenza di calcolo e i notevoli miglioramenti nell’efficienza energetica dei modelli più recenti) in grado di rilevare ed elaborare le informazioni provenienti dai più disparati sensori è qualcosa che nemmeno il più fantasioso degli autori di libri fantascientifici avrebbe potuto immaginare.

Noi di OutOfBit abbiamo avuto l’onore di provare alcuni dei futuri dispositivi (di cui molti già esistenti, altri invece rimangono dei meri concept) e nelle prossime righe vi racconteremo le loro caratteristiche.

I prodotti tecnologici del futuro secondo Intel

Intel Compute Stick e Intel NUC

I primi prodotti che abbiamo avuto modo di provare sono stati Intel Compute Stick e Intel NUC: questi due dispositivi rappresentano la volontà di Intel di andare incontro alle esigenze attuali degli utenti. Una delle maggiori esigenze è senz’altro la portabilità: moltissime persone per lavoro (ma non solo) sono costrette a muoversi da un posto all’altro. Basti pensare che nel giro di una giornata passiamo dal salotto di casa all’ufficio della propria azienda, senza considerare spostamenti da clienti e/o in altre sedi, sparse in tutta Italia (o addirittura nel mondo).

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Intel Compute Stick è una chiavetta che offre le prestazioni di un PC in misure assolutamente portabili: a differenza di altre chiavette multimediali (vedasi Chromecast), si avrà un vero e proprio PC con cui si potranno effettuare le operazioni più comuni, come ad esempio navigare in Internet, controllare le mail e visualizzare contenuti multimediali.

Il dispositivo si connette a qualsiasi tipo di monitor tramite porta HDMI e sfruttando il Bluetooth sarà possibile connettere accessori importanti come mouse e tastiere : per quanto riguarda il lato prestazioni, la presenza di una piccola ventola (naturalmente silenziosa, viste le dimensioni del prodotto) garantisce la massima affidabilità e temperature d’utilizzo nella norma.

Ecco le caratteristiche principali di questo dispositivo, disponibile in due versioni:

  • Processore: Intel® AtomTM Processor Z3735F con supporto a Intel Virtualization Technology
  • Grafica: Intel® HD Graphics 1x HDMI* 1.4a
  • RAM: Windows: 2 GB, single channel, DDR3L memory; Ubuntu: 1 GB single channel, DDR3L memory
  • Capacità di Storage: Windows: 32 GB eMMC device built-in ; Ubuntu: 8 GB eMMC device built-in
  • SDXC v3.0 slot con supporto UHS I
  • Connessione wireless 802.11bgn integrata
  • Una porta USB 2.0
  • Bluetooth 4.0
  • Slot per Micro SDAUDIO
  • Intel® HD Audio1 via HDMI, supporto audio digitale multi-canale

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Per quanto riguarda Intel NUC, si tratta di un dispositivo che offre le prestazioni di un PC in dimensioni altamente portabili: da ora, però, grazie a uno schermo touch integrato da 10’’ aumenteranno esponenzialmente le possibilità di utilizzo di questo dispositivo.

Per le specifiche tecniche delle varie versioni, vi rimandiamo alla pagina ufficiale dedicata.

Asus ZenFone 2

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All’evento Intel abbiamo avuto modo di provare per alcuni minuti Asus ZenFone 2, lo smartphone con processore Intel più performante attualmente disponibile: il processore Atom, a nostro giudizio, si comporta in maniera ottimale nell’utilizzo del dispositivo anche in situazioni di stress. Nel breve utilizzo non abbiamo riscontrato lag, ritardi o surriscaldamenti anomali: l’unica nota “negativa” riguarda la fotocamera posteriore, che non ci ha entusiasmato per qualità delle immagini (sebbene non ci siano difetti notabili la qualità dei concorrenti è superiore) ma ci riserviamo un giudizio definitivo visto che il problema potrebbe essere solo del software correlato (d’altronde in pochi minuti non si ha modo di sbizzarrirsi nella personalizzazione del dispositivo).

Nel caso vi interessasse saperne di più, vi alleghiamo le caratteristiche tecniche principali:

  • Sistema Operativo: Android 5.0 (Lollipop)
  • Colori disponibili: Nero/Rosso/Grigio
  • Dimensioni: 77.2 x 152.5 x 3.9
  • Peso 170 g
  • CPU Intel Atom Quad Core Z3580 (2.3GHz), PowerVR G6430 con supporto OpenGL 3.0
  • RAM da 4GB LPDDR3
  • Memoria eMMC Flash da 16GB/32GB/64GB
  • Slot per MicroSD card (fino a 64 GB)
  • Display da 5.5 pollici Full HD 1920×1080 IPS, Corning Gorilla Glass 3
  • Batteria da 3000 mAh  (non rimovibile)
  • Fotocamera frontale da 5 Mega-Pixel con Fix Focus, Wide View e PixelMaster
  • Fotocamera posteriore da 13 Mega-Pixel con Auto Focus e PixelMaster

Indossabili

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Dopo il mercato dei processori per utenti consumer e business, il settore degli indossabili è il più importante per Intel e l’azienda americana non vuole farsi trovare impreparata nel momento in cui l’Internet of Things e i dispositivi wearable si troveranno in ogni casa e addosso alla maggior parte delle persone. Al Future Showcase, abbiamo avuto di provare i seguenti dispositivi indossabili:

  • MICA: Si tratta di un braccialetto smart,  frutto della partnership tra Opening Ceremony e Intel. Quali sono le caratteristiche principali? Ha la placcatura in oro da 18 carati, perle della Cina, lapislazzuli e ossidiana. Per quanto riguarda il software, sono presenti le app R29 Horoscope, R29 Fashion App, vibrazione alla ricezione di notifiche, possibilità di rispondere ai messaggi e molto altro.
  • Basis Peak : Peak, oltre a essere uno smartwatch, è anche un tracker per sonno e fitness: infatti verranno raccolti i dati di tutte le vostre attività, (ad esempio traspirazione, battito cardiaco e temperatura corporea).
  • BioSportGli auricolari BioSport di SMS Audio sono un prodotto sicuramente interessante, che potrebbe attirare l’attenzione di numerosi sportivi: infatti questo particolare tipo di auricolari permette di lasciare a casa qualsiasi dispositivo (sia gli smartphone che gli smartwatch) senza dover rinunciare alle funzionalità di tracking dell’attività grazie a sensori ottici intrauricolari.

Partnership con Tag Heuer e Google

Concludiamo il discorso smartwatch parlando di un accordo stipulato negli ultimi mesi: infatti abbiamo avuto modo di chiedere maggiori informazioni per quanto riguarda la partecipazione di Intel nel mercato degli smartwatch grazie alla collaborazione con Tag Heuer e Google. Per quanto riguarda il primo prodotto finito, dovrebbe essere già disponibile alla fine del 2015 anche se al momento non si hanno molti dettagli a riguardo, complice la giustificata segretezza del progetto. Le specifiche hardware, il design e il software installato sono ancora ignote, come la fascia di prezzo : in questo caso, però, è più facile fare delle previsioni visto che difficilmente un brand di lusso come quello svizzero deciderà di rinunciare alle proprie caratteristiche peculiari (sebbene nel mondo tecnologico le rivoluzioni e gli stravolgimenti all’interno delle aziende siano quasi all’ordine del giorno).

Intel Galileo e Intel Edison

Passiamo ora a parlare della parte più innovativa dell’evento (e che personalmente mi ha interessato di più), ovvero quella dedicata all’utilizzo di Intel Galileo e Intel Edison.

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La scheda di sviluppo Intel Galileo di seconda generazione è all’avanguardia nel mondo degli sviluppatori: il fatto che la scheda sia certificata per Arduino (con la possibilità dunque di effettuare numerosi progetti con i più disparati sensori e accessori) e Microsoft stessa abbia garantito il supporto a Windows 10 valgono di sicuro l’acquisto.

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Edison invece è una soluzione destinata agli sviluppatori di dispositivi di nicchia: per questo motivo una soluzione poco costosa, con performance più che accettabili e compatibilità con un gran numero  di prodotti e linguaggi di programmazione, è destinata a conquistare numerosi utenti con il desiderio di dar sfogo alla propria vena creativa.

Steccatura intelligente

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Il progetto Smart Splint utilizza al meglio le potenzialità della scheda di sviluppo Intel Edison per rendere migliore il recupero da infortuni: grazie a una struttura leggera, realizzata tramite stampa in 3D (Intel ci ha confermato che sarà possibile adattare ogni dispositivo alla forma del braccio del paziente senza aumentare i costi), e all’utilizzo di sensori (in futuro non è da escludere l’aggiunta di strumenti per iniettare eventuali farmaci) permette di rendere più veloce la guarigione da un infortunio e al tempo stesso di monitorare numerosi parametri medici in tempo reale, in modo che il medico sappia effettuare una diagnosi il più accurata possibile e intervenga nella maniera migliore possibile. Al momento Smart Splint rimane un concept, anche se la tecnologia per realizzare questo tipo di strumenti è già disponibile.

Pro Glove

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Come per Smart Splint, anche Pro Glove è un concept che utilizza la scheda Intel Edison: la particolarità di questo prodotto è che attraverso una gamma di sensori sarà possibile monitorare e rendere più efficiente il lavoro di chi li indossa. La possibilità di abbinare qualsiasi tipo di sensore, grazie anche a un ottimo Developer Kit, rende le potenziali di questo dispositivo inimmaginabili, aspetto che secondo noi vale la pena sottolineare visto che traendo spunto da questi progetti potrebbero nascere le soluzioni a molti problemi (in ambito medico ma non solo).

Intel Home Gateway

La casa sarà, con molta probabilità, il settore che verrà maggiormente modificato con il boom dell’IoT: la possibilità di avere hardware dall’elevata potenza di calcolo a basso costo renderà possibile connettere tutti i nostri elettrodomestici e dispositivi presenti in casa. Home Gateway, basato sulla scheda Intel Galileo, consente a ognuno di poter realizzare la propria casa intelligente: ad esempio sarà possibile connettere il termostato Nest e le lampadine Philips Hue in modo che, al nostro ritorno a casa, la casa abbia la temperatura ideale e l’illuminazione sia correttamente attiva.

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Questa tecnologia è già presente: infatti all’evento abbiamo avuto modo di vedere il progetto di una casa intelligente, noto come Yoga Smart Home Gateway, che permette di controllare da un tablet (ci teniamo a sottolineare che la scelta del dispositivo è indifferente, visto il supporto a quasi qualsiasi tipo di smartphone, tablet o PC) una seria notevole di parametri tramite i vari sensori.

Indoor Positioning

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Grazie all’Indoor Positioning sarà possibile stabilire l’esatta posizione di un determinato oggetto all’interno  di uno spazio chiuso: infatti se all’aperto non si hanno problemi con il GPS, all’interno di un edificio le interferenze sono di gran lunga maggiori, rendendo questa operazione di gran lunga più difficile. Per questo motivo, Intel ha proposto la sua soluzione: tramite l’uso di alcuni “delimitatori di campo” (ne potete vedere uno nell’immagine qui sotto) è possibile delimitare un area di controllo e sapere la posizione attraverso dei particolari tag. Indoor Positioning non è una tecnologia a sé stante: è facilmente integrabile con Home Gateway, sbloccando una serie pressoché infinita di utilizzi. Noi abbiamo avuto il modo di provare l’interazione tra lampadine e tag, con l’accensione delle luci nel momento in cui ci trovavamo a una certa distanza da loro e lo spegnimento delle stesse una volta che ci allontanavamo dall’area.

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Intel RealSense

Questa particolare tecnologia, di cui vi avevamo parlato anche nell’articolo dei processori Intel vPro di quinta generazione, rende possibile l’analisi dello spazio circostante e l’interazione con un particolare tipo di dispositivi (ovvero quelli con i processori più recenti visto che l’analisi e l’elaborazione dell’area circostante in tre dimensioni richiede una quantità di risorse non indifferente) tramite particolari tipi di gestures, non obbligandoci a un interazione diretta tramite display, tastiera o mouse.

Ecco alcune applicazioni pratiche di questa tecnologia:

  • Scansione 3D : Grazie a RealSense sarà possibile scansione in 3 dimensioni l’ambiente circostante senza un uso eccessivo di risorse
  • 3D Me : In questo caso la scansione 3D permette di creare degli oggetti che potranno essere modificati in secondo tempo. I campi di utilizzo di questa tecnologia sono molteplici, dal semplice divertimento (la creazione di un avatar a nostra immagine e somiglianza) all’ambito lavorativo (ad esempio la scansione in tre dimensioni di un particolare oggetto e la sua successiva modifica tramite programmi di editing).
  • Droni Intel RealSense: i droni non necessiteranno di nessun pilota esperto e temerario, grazie alla possibilità di analizzare lo spazio circostante e di conseguenza evitare gli ostacoli. E’ stato un vero peccato non vederlo in azione dal vivo, sebbene capiamo le difficoltà ambientali (far volare un drone in centro a Milano non è certo l’idea migliore).
  • Riconoscimento del contesto: grazie al riconoscimento sarà possibile modificare in automatico il funzionamento di un certo dispositivo. Volete qualche esempio? La disattivazione del GPS una volta giunti a destinazione, il blocco delle connessioni nel momento in cui entrate in una particolare zona o l’aumento delle impostazioni di sicurezza una volta che lasciate l’ufficio.

intel-real-sense-droneConcludiamo questo report facendo un enorme e doveroso ringraziamento ad Intel e alla Barabino&Partners, senza i quali non avremmo avuto la possibilità di partecipare a questo interessante evento.