Instagram, come saprete, è un social network basato sull’upload di foto: a differenza di Twitter e Facebook non permette la pubblicazione di stati ma è riuscito comunque a conquistare i cuori di molte persone (le immagini molte volte sono più “espressive” delle parole). Al momento però gli utenti Windows Phone non hanno potuto godere di questa app ufficialmente: dovevano per forza utilizzare client di terze parti e a quanto pare l’azienda non ha gradito tutto ciò.




Nella giornata di ieri numerosi utenti di Instance, uno di questi client, non riuscivano a collegarsi attraverso l’app: l’equivoco è stato corretto poco dopo ma al momento della connessione gli utenti hanno trovato una spiacevole sorpresa. Infatti, qualora si provasse a caricare una foto, essa veniva eliminata quasi immediatamente da Instagram. In base a quanto riporta All About Windows Phone, il creatore di Instance, Daniel Gary, avrebbe dichiarato di essere a conoscenza del problema ma non riesce a comprendere la causa dell’eliminazione delle foto appena caricate.

Nonostante sia stata per alcune settimane la migliore app per caricare foto su Instagram, la fine di Instance era abbastanza prevedibile: infatti l’app non aveva i permessi per accedere all’API necessario per caricare foto. Gary, però, non condanna l’azienda in quanto è pieno diritto di Instagramm mantenere le “chiavi di accesso” ben nascoste : starà a lui trovare un modo per oltrepassare questa barriera.

Di certo l’atteggiamento di Instagram è comprensibile ma piuttosto che creare un danno ai propri utenti potevano benissimo proporre una soluzione temporanea nell’attesa della pubblicazione della versione Windows dell’app: non credo che l’azienda abbia problemi a pagare programmatori per un app Windows Phone.

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