Tra le numerose funzioni presenti in macOS Mojave, il sistema operativo firmato Apple fornisce una protezione aggiuntiva per quanto riguarda i tuoi dati personali.

In passato, le app in esecuzione sul tuo Mac potevano accedere a gran parte dei tuoi dati privati senza chiedere il tuo permesso: grazie a queste feature aggiuntive utili a proteggerti meglio dagli attacchi di malware, è possibile rendere molto più sicuri i tuoi dati che non saranno più diffusi senza il tuo assenso.

macOS Mojave è un sistema operativo che ha grande attenzione per la privacy

Questo sistema di autorizzazione è simile a quello utilizzato degli iPhone e degli iPad di Apple, anche se per assurdo, c’è voluto parecchio tempo prima che queste funzioni facessero capolino anche in ambito macOS.

Ciò è principalmente imputabile a tante app di vecchia concezione che basano molto del loro lavoro proprio sulle autorizzazioni automatiche così mal tollerate da Mojave. In questo senso, preso dovrebbe risolversi tutto con gli sviluppatori che aggiorneranno le loro applicazione: nel frattempo, non sono esclusi alcuni problemi e malfunzionamenti quando si usano certe app.

Mojave protegge la tua privacy senza che te ne accorgi

Eppure la maggior parte delle volte, utilizzano il nuovo SO non noterai minimamente nessun cambiamento: questo nuovo sistema di autorizzazione di fatto è invisibile.

Questa nuova feature infatti, funziona in modo diverso dalle autorizzazioni standard per file e cartelle. Ad esempio, se stai eseguendo un’applicazione dal tuo account utente, può accedere solo ai file ai quali il tuo account utente ha accesso. Tuttavia, con queste autorizzazioni aggiuntive, quell’app non avrà accesso alla tua libreria di foto a meno che tu non lo permetta esplicitamente, anche se il tuo account utente ha accesso alla tua libreria di foto.

Si tratta di una sorta di sorveglianza che si concentra su ogni singolo aspetto della privacy e non genericamente sul tuo account.

Le autorizzazioni

Le app devono richiedere l’autorizzazione prima di accedere ai servizi di localizzazione, ai contatti, ai calendari, ai promemoria e alle tue librerie di foto. Devono anche ottenere il permesso prima di accedere alla videocamera, al microfono e a tante altre funzionalità connesse in qualche modo con la privacy.

È importante sottolineare come comunque lo sviluppatore dell’app deve sempre dichiarare a priori quali siano le richieste di autorizzazioni dell’app. In altre parole, se uno sviluppatore non ha progettato l’app per chiedere il permesso d’accesso alla libreria fotografica, il sistema operativo bloccherà automaticamente ogni tentativo di accesso a essa.

Come concedere l’accesso delle app ai dati

Le app dovrebbero chiederti l’accesso quando vogliono accedere a informazioni private, come le tue foto o i tuoi contatti. Potresti visualizzare messaggi di richiesta quando un’app vuole accedere a questi dati. Accetta semplicemente la richiesta di accesso all’app o fai clic su Non consentire,  se non ti fidi dell’applicazione e preferisci rifiutare l’accesso.

Puoi anche configurare queste restrizioni dalla finestra Preferenze di Sistema del tuo Mac, per poter gestire per ogni singola app i permessi: puoi anche andare qui per revocare il permesso che hai dato o consentire l’autorizzazione precedentemente negata.

Per trovare queste impostazioni, fai clic sul menu ApplePreferenze di sistemaSicurezza e privacyPrivacy.

Qui puoi persino selezionare i permessi non solo per app, ma anche per genere di richiesta accesso: per esempio, per vedere quali app possono accedere alle tue foto, fai clic sulla categoria Foto.

Se desideri fornire a un’app installata l’accesso alla tua libreria di foto ma non viene visualizzata in questo elenco e non richiede l’accesso alla libreria di foto nell’app stessa, non è possibile aggiungerla. Lo sviluppatore deve dichiarare tale capacità nell’app e rilasciare un aggiornamento: probabilmente dovrai aspettare ancora qualche settimana o mese.

Tuttavia, è sempre possibile esportare una foto dalla libreria e salvarla in una cartella non protetta, ad esempio le cartelle Documenti o Desktop, quindi aprirla con un’altra applicazione.

Per scegliere quali app possono accedere a vari altri dati delle app, fai clic sulla categoria Dati dell’applicazione. Innanzitutto, fai clic sull’icona del lucchetto e digita la password. È quindi possibile fare clic sul pulsante + per aggiungere qualsiasi app installata in questo elenco, dandogli dunque accesso ai dati come posta, messaggi, cronologia, cookie e backup.

Cosa fare se l’app non viene individuata

Trattandosi di una feature ancora piuttosto acerba, non mancano i problemi (che saranno probabilmente risolti nel medio-breve periodo).

Nella maggior parte dei casi, l’app potrebbe semplicemente bloccarsi, poiché macOS Mojave lo interrompe per aver tentato di fare qualcosa che non è permesso. In altri casi, macOS Mojave semplicemente non permetterà all’app di vedere i dati.

Se l’app si arresta in modo anomalo o non è in grado di accedere ai dati, ma non richiede l’accesso, accedi alla voce Sicurezza e privacy per consentire all’app di accedere alla categoria di dati.

Se è necessario accedere a un file in una posizione protetta, copialo in una posizione non protetta. Ad esempio, se si dispone di un allegato di posta elettronica che si desidera aprire, accedi a Posta e salvare l’allegato in una cartella come le cartelle Documenti o Desktop, che non sono protetti. Se desideri accedere a una foto nella tua libreria di foto, esporta una copia del file in questione sul tuo desktop o documenti.

Se l’app deve accedere a un tipo di dati, ma non puoi concedere l’accesso, eventualmente puoi pensare di contattere sviluppatore dell’app per segnalare il problema. Tieni comunque sempre presente che i problemi dovrebbero diventare meno comuni man mano che gli sviluppatori aggiornano le loro app per renderle pienamente compatibili con Mojave.