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Huawei vende ufficialmente Honor ad un consorzio cinese. Ora l’ex sub-brand può aggirare il ban USA

huawei honor

Huawei ha raggiunto un accordo per vendere la sua divisione di smartphone Honor. Una notizia che non coglie di sorpresa, dato che cinque settimane fa il gigante di Shenzhen aveva avviato delle trattative con potenziali acquirenti per una vendita parziale di Honor. Un mese dopo, la compagnia cinese ha raggiunto un accordo che va invece a coinvolgere tutte le risorse di Honor.

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In una dichiarazione rilasciata oggi, Huawei ha annunciato un accordo per vendere Honor a un consorzio di nuova creazione che include oltre 30 agenti e rivenditori, tra cui China Telecom e diverse entità sostenute dal governo come lo Shenzhen Smart City Development Group.

Il consorzio acquisirà il pieno controllo di Honor e delle sue risorse, che presto saranno legalmente note come Shenzhen Zhixin New Information Technology. Il precedente proprietario Huawei non avrà voce in capitolo nell’attività, nè potrà detenere azioni in futuro.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante, considerando il clima politico. Il famoso “ban” imposto dal governo degli Stati Uniti ha avuto un impatto significativo su Huawei negli ultimi mesi. La mancanza di coinvolgimento nella nuova società può voler dire che Honor potrebbe aggirare le restrizioni statunitensi.

Nella dichiarazione non viene riportata la valutazione complessiva della cessione di Honor, anche se alcune fonti a conoscenza della questione hanno recentemente detto a Reuters che Huawei e il consorzio avevano valutato Honor sulla base di 15,2 miliardi di dollari, pari a circa 12,8 miliardi di euro.

La vendita “non influirà sulla stabilità dei suoi dirigenti e di talenti”, hanno fatto sapere le parti coinvolte. Non è una garanzia che tutti i 7.000 dipendenti verranno mantenuti, ma è comunque una conferma che non sono previsti licenziamenti di massa.

Canalys stima che Honor abbia rappresentato il 26% dei 51,7 milioni di smartphone venduti da Huawei nell’ultimo trimestre, l’equivalente di 13,4 milioni di unità. Dati importanti, che testimoniano come Honor sarà presto l’ottavo marchio di smartphone più grande al mondo davanti a Motorola e LG, ma dietro Realme e Oppo.

“Questa acquisizione rappresenta un investimento guidato dal mercato per salvare la catena industriale di Honor. È la soluzione migliore per proteggere gli interessi dei consumatori, dei venditori di canale, dei fornitori, dei partner e dei dipendenti di Honor”, si legge nella dichiarazione congiunta rilasciata da agenti e rivenditori .


Fonte Phone Arena

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