A meno che non si sia deciso di tagliare ogni ponte con la tecnologia (e lo riteniamo ovviamente improbabile…), quasi tutti avranno sentito parlare almeno una volta del sistema operativo Fuchsia che Google sta attualmente sviluppando.

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Il gigante di Mountain View non ha ancora affrontato pubblicamente i dettagli che riguardano questo progetto, ma già sappiamo che è open source e che lo sviluppo procede lentamente ma in maniera costante. Molti ipotizzano che, alla fine, Fuchsia sostituirà completamente il sistema operativo Android, e forse anche Chrome OS. Tuttavia, finchè Google sceglie di “tacere”, non possiamo conoscere scopi e obiettivi di Fuchsia.

Mentre il sistema operativo è ancora, nel suo stato attuale, lungi dall’essere completato, negli ultimi giorni è stato reso noto che Huawei sarà probabilmente uno dei primi brand a bordo del treno Fuchsia, in quanto la società starebbe già testando il sistema operativo “top-secret” su Honor Play.

Un nuovo commit nel codice sorgente di Fuchsia ha rivelato che Huawei è riuscito ad avviare il kernel Zircon sull’Honor Play. Siamo ancora molto lontani da un sistema operativo finito e utilizzabile, ma si tratta sicuramente un buon punto di partenza. La patch stessa aggiunge il supporto per il processore HiSilicon Kirin 970 al kernel Zircon e Honor Play è uno dei pochi dispositivi rilasciati da Huawei / Honor con questo chip.

Al momento, questa informazione significa ben poco per il consumatore finale, dal momento che Google Fuchsia è un sistema operativo ancora in fase di sviluppo e non ci sono dettagli su quando potrà arrivare. Tuttavia, il fatto che Huawei potrebbe essere tra i primi marchi a lanciare un dispositivo alimentato con Fuchsia (si dice tra circa un paio d’anni, ndr) è senz’altro un dettaglio che “stuzzica”. Allo stato attuale si tratta solo di un “work in progress”: la speranza è che nel prossimo futuro Google riveli qualcosa di più concreto.