Fino ad un paio di anni fa gli affari per HTC andavano a gonfie vele, come di certo ricordano in molti tra i lettori di OutofBit. Addirittura per un certo periodo l’azienda era ritenuta una delle migliori nel settore degli smartphone mobile.

HTC U12

Poi è subentrata la ben nota crisi, che ha fatto sì che il marchio navigasse in cattive acque, tanto da rendere concreto il rischio di una sparizione definitiva. L’azienda ha provato a reagire proponendo alcuni dispositivi interessanti, come l’HTC U12+ lanciato lo scorso anno, ma il prodotto non ha avuto abbastanza successo come i dispositivi di altri produttori di smartphone (OnePlus, Xiaomi, Samsung, ecc).

Sebbene permanga incertezza sul futuro dell’azienda, i suoi ultimi telefoni stanno ancora ricevendo supporto software: HTC U11, U11 + e U12 + hanno in programma di ricevere l’aggiornamento di Android 9 Pie nei prossimi mesi.

La notizia arriva tramite la pagina ufficiale di Twitter di HTC USA, che ha confermato come i tre telefoni riceveranno l’aggiornamento nel secondo trimestre del 2019. Ciò significa che gli utenti dei tre smartphone potrebbero ottenere l’aggiornamento già nell’aprile 2019.

HTC ha suggerito che la tempistica effettiva dipende dalla disponibilità degli operatori nei diversi paesi. L’aggiornamento dovrebbe “sbarcare” anche in Italia, e nei prossimi giorni dovremmo essere in grado di fornire informazioni più precise in tal senso.

L’HTC U11 e U11 + (Review) sono stati lanciati nel 2017, mentre l’HTC U12 + è stato lanciato l’anno scorso. I dispositivi sono stati lanciati subito dopo l’annuncio che una parte della divisione smartphone HTC sarebbe stata acquistata da Google per 1,1 miliardi di dollari.

L’azienda continua ad avere grossi problemi dal punto di vista finanziario, e le previsioni per il futuro non mostrano segnali concreti di ripresa. Nonostante questo, HTC continua a svolgere correttamente il suo lavoro, e di certo il fatto che il supporto software continui a essere disponibile per i dispositivi più vecchi non può non generare soddisfazione negli utenti.