Non riescono proprio a decollare le vendite di HomePod. Lo speaker smart di Apple ha fatto registrare risultati deludenti anche durante il primo trimestre di quest’anno, surclassato da Amazon Echo e Google Home e superato persino dall’altoparlante di Alibaba. Ecco i numeri impietosi…

homepod speaker smart q1 2018

A nemmeno un anno dal suo lancio, HomePod è già un serio candidato per guadagnarsi il trofeo come uno dei flop più fragorosi nella storia di Apple. Ci sono tante attenuanti per i numeri, quasi deprimenti, fatti registrare nel Q1 2018 dallo smart speaker di Cupertino, la verità è che questa generazione può essere già archiviata e che solo con alcuni accorgimenti l’azienda californiana riuscirà a risalire nella quota di mercato.

Strategy Analytics ha infatti fornito i dati relativi al mercato degli smart speaker nei primi tre mesi del 2018. Il settore si conferma in fortissima crescita (anno su anno si è registrato un emblematico +278% totale), pur senza un contributo fattivo dell’HomePod.

Il dispositivo di Apple si è fermato a 600mila unità spedite che corrispondono ad una quota di mercato pari al 6%. Un’inezia se paragonata ai numeri di Amazon Echo e Google Home. Il primo, pur vedendosi ridurre la sua fetta sul mercato (inevitabilmente visto l’arrivo di nuovi altoparlanti) resta ad un confortante 43.5% del totale, con 4 milioni di vendite (+102% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Il secondo si assesta al 26.5% del mercato, con 2.4 milioni di spedizioni (+709%).

La top five è completata dallo speaker di Alibaba (che precede HomePod) e quello di Xiaomi che, evidentemente, approfittano dell’egemonia in Cina dove gli altri tre altoparlanti intelligenti non sono in vendita.

HomePod deve fare i conti con tre grossi problemi al momento: prezzo, mercato e funzionalità. Per quanto riguarda il primo punto la differenza con Echo e Home è abissale (costa praticamente più del doppio del dispositivo Google e il triplo rispetto a quello di Amazon) ed entro la fine dell’anno si potrebbe rimediare presentando una versione “lite” di HomePod.

Apple è chiamata anche ad estendere i mercati (per ora vende il suo device solo negli USA, Canada, Australia e UK), senza dimenticare uno sviluppo di Siri che sembra ancorata a comandi troppo basilari. Una buona ipotesi fatta nei mesi scorsi parlava di un arrivo in bundle con un abbonamento Spotify, poi non se n’è più discusso. Chissà che questa possa essere una mossa decisiva…