Il parco applicazioni iPhone si completa con un nuovo horror a metà tra il point and click e il puzzle, concepito e realizzato da una idea del tutto italiana. Scopriamolo nella nostra recensione

haunted manor

Haunted Manor, l’Italia dell’horror su iPhone

Il ricco filone aureo degli horror narrati su smartphone e tablet, spesso con formule ibride tra il point and click e il puzzle game vero e proprio, non cessa mai di scolpire nuovi piccoli capolavori. E’ il caso di Haunted Manor 2, in cui impersoneremo in prima persona un protagonista determinato assolutamente a scoprire i segreti della famiglia Sterling, racchiusi all’interno di una magione che accoglie tra le sue stanze un nuovo enigma ad ogni stanza. RedBit Games punta quindi su una formula tradizionale di gameplay, tuttavia rendendo piuttosto agevole proseguire da stanza a stanza da esplorare, grazie ad una visuale esplorabile da diverse angolazioni, in quella miscela di azione ed interazione con gli oggetti ritrovati per risolvere mano a mano gli enigmi proposti.

Tuttavia, nonostante l’eccelsa riproduzione a livello grafico di scenari ed elementi di gioco, Haunted Manor 2 si lascia sfuggire uno degli elementi più pregnanti del filone dell’horror punta e clicca, che per l’appunto va ricercato nella sensazione di “discomfort” e orrore in grado di scaturire dalle ambientazioni. Tuttavia, la qualità e quantità dei puzzle si interseca ottimamente con le sequenze proposte, e le aree dell’oscura magione, essendo suddivise in diversi compartimenti, non permetteranno un backtracking eccessivo. L’interfaccia touch offre, assieme al buon occultamento degli indizi necessari, quanto serve per poter trovare soluzioni senza la necessità di guide ad ogni stanza.

Una sfida stuzzicante

Haunted Manor propone dunque il solito paradigma di ricerca dei dispositivi da combinare per poter avanzare alle fasi successive, tuttavia aggiungendo la possibilità di sfruttare precisi schemi per ricomporre indizi e reperire soluzioni. A ciò si aggiunge un sistema di annotazioni, da parte del protagonista, da poter consultare nelle fasi più intricate e macchinose della nostra avventura. In questo caso, anche gli input più articolati come le sequenze mnemoniche risultano facilitate e rese effettivamente possibili senza l’ausilio di mezzi di scrittura alternativi delle sequenze. Studiato quindi per attirare un’utenza classica degli horror punta e clicca, Haunted Manor presenta una valida realizzazione imbandita con alcuni enigmi stuzzicanti, in grado di risollevare dalle fondamenta il puzzle made in Italy. Voto Finale: 8