Guida all'acquisto droni
Guida all’acquisto droni

Abbiamo parlato spesso dell’acquisto droni e delle varie tipologie di modelli disponibili, da quelli super economici per un utilizzo amatoriale a quelli più costosi e professionali. Come orientarsi quindi nell’acquisto droni, quali caratteristiche valutare, quali aspetti tenere in considerazione? Andiamo ad analizzare la scelta di un drone in questa nostra guida all’acquisto.

Come valutare l’acquisto di un drone

I componenti di un drone

Guida all'acquisto droni: i componenti
Guida all’acquisto droni: i componenti

Un drone è composto, in maniera molto schematica, da: un telaio (la struttura del velivolo), uno o più motori, l’Electronic Speed Control (ESC), il circuito che indica la velocità al motore e svolge anche la funzione di freno, le eliche, la batteria, un sistema di controllo radio e una scheda madre che gestisce tutti i comandi. Più si sale di livello più troviamo una serie di sensori e componenti che migliorano le caratteristiche tecniche dei droni.

I droni si differenziano tra loro per la tipologia, il numero di motori, ma anche per i componenti e il tipo di materiale utilizzato. In tutte le caratteristiche tecniche, ovviamente, come per qualsiasi altro prodotto, il costo aumenta in funzione della qualità delle caratteristiche. Nel caso dei materiali si devono tenere in considerazione almeno due aspetti: il peso a la resistenza. Più un drone è leggero meglio è, sia per le manovre in volo che per la comodità nel trasporto. Parallelamente, però, è importante che i materiali siano resistenti per evitare danni irreparabili in caso di urti e cadute (che soprattutto con i droni più amatoriali possono essere frequenti). La plastica è quindi il materiale più semplice, mentre la fibra di carbonio è quella che garantisce prestazioni nettamente maggiori.

Parlando di componenti è utile informarsi sulla disponibilità dei pezzi di ricambio. L’acquisto droni che non hanno ricambi o che siano di difficile reperibilità può risultare un problema spiacevole, rendendo inutilizzabile il drone per molto tempo.

Autonomia

Guida all'acquisto droni: l'autonomia
Guida all’acquisto droni: l’autonomia

Una delle caratteristiche tecniche che è un po’ croce e delizia nell’acquisto droni è quella dell’autonomia. Partiamo da un dato: ad oggi i droni raramente raggiungono un’autonomia superiore ai 30 minuti (per i modelli professionali) in quanto le batterie non possono essere troppo ingombranti e pesanti dovendo essere installate su dispositivi che volano. Di conseguenza oltre a valutare quanto un drone riesce a rimanere in aria è fondamentale considerare quanto tempo impiega la batteria a ricaricarsi o se c’è la possibilità di sostituire la batteria, per non limitare il proprio divertimento.

Comandi e controllo

Guida all'acquisto droni: il controllo
Guida all’acquisto droni: il controllo

Il controllo di un drone è affidato ad un controller (in molti casi tale funzione è gestibile anche dall’app dello smartphone) e la sua facilità d’uso dipende dal tipo di tecnologie presenti, dalla tipologia dei comandi e in alcuni casi anche dalla presenza di funzioni dedicate ad agevolare le manovre del drone. È bene precisare che tali caratteristiche valgono sia per i droni economici che per quelli professionali, in quanto riuscire a muovere il drone in semplicità è obiettivo di tutti coloro che si cimentano in queste operazioni.

Abbiamo quindi parlato del controller; questo è un radiocomando specifico per quel drone simile ai joypad delle console, composto da una serie di tasti dedicati alle funzioni specifiche e da due stick cui sono affidati il controllo vero e proprio delle manovre di volo.

Per quel che riguarda i comandi che è possibile impartire al drone se ne possono individuare cinque principali: Throtthe (l’aumento della velocità delle eliche che permette al drone di volare più in alto), Roll (con il quale spostare lateralmente il drone); Pitch (con il quale muovere il velivolo avanti e indietro), Trim (per impostare l’inclinazione e l’assetto di volo) e Yaw (per la rotazione su sè stesso del drone).

Guida all'acquisto droni: i comandi
Guida all’acquisto droni: i comandi

Per facilitare i comandi e le manovre di volo in molti droni sono presenti funzioni di controllo automatico e quella di ritorno automatico, quella per cui basta premere un tasto per far tornare autonomamente il drone al punto di partenza sfruttando il GPS integrato. Un’altra fondamentale funzione è quella nota con il nome di headless mode. È bene sapere che i droni hanno, nonostante le apparenze possano mostrare il contrario, una parte anteriore e una posteriore. Durante le manovre, complice anche la distanza, può non essere semplice distinguerle e di conseguenza anche il controllo del drone può risentirne. Attivando questa modalità quale sia la parte anteriore del velivolo diventa superflua per l’orientamento e il drone risponde al telecomando senza considerare quale delle parti sia quella anteriore.

Rimanendo nella sezione del controllo un altro dato importantissimo è quello relativo alla distanza di volo. Avendo un controller il drone non può allontanarsi più di una certa distanza da esso. Solitamente le distanze raggiungibili dai droni sono nell’ordine delle centinaia di metri e solamente i droni con GPS integrato possono aumentare la distanza (anche fino a 50km) in quanto utilizzano funzionalità di pilota automatico seguendo un percorso già stabilito (anche per il ritorno al punto di partenza e anche in funzione della carica residua).

Fotocamera

Guida all'acquisto droni: la fotocamera
Guida all’acquisto droni: la fotocamera

In questa guida all’acquisto droni passiamo ora ad analizzare una delle componenti più interessanti, ovvero la fotocamera. Chi acquista un drone lo fa sia per il divertimento di comandare un velivolo e fargli fare diverse manovre e acrobazie, ma anche e soprattutto per scattare foto ed effettuare riprese video (sempre nel rispetto della privacy di chi sta intorno). La maggior parte dei droni, anche quelli più economici, è dotato quindi di una fotocamera che effettuano riprese da angolazioni mozzafiato. Questo aspetto permette ai droni di assumere un ruolo fondamentale anche in utilizzi non ludici, come possono essere quelli cinematografici e professionali (architetti, geometri, eccetera che necessitano di visuali dall’alto per i propri lavori). In alcuni casi i droni sono sprovvisti della fotocamera perché sono dotati di una struttura (nota con il nome di gimbal) che permette di utilizzare la propria fotocamera (reflex, GoPro, eccetera) che assicurano una qualità maggiore e un controllo più minuzioso delle varie impostazioni tecniche.

Chiaramente, come lo si valuta anche negli smartphone, la qualità di una fotocamera la si misura anche dal livello di risoluzione che nei droni va da un minimo di 2MP (per foto di qualità decente) a quelli più professionali che giungono anche ai 14MP. Solitamente nei modelli più economici, inevitabilmente, le caratteristiche tecniche (angolo visuale, ISO, eccetera) sono meno precisi o in alcuni casi assenti rispetto ai modelli di qualità superiore. Lo stesso discorso va applicato anche alle caratteristiche tecniche delle riprese video.

Guida all'acquisto droni: foto e video
Guida all’acquisto droni: foto e video

Parallelo al discorso della fotocamera in un drone si deve valutare anche la capacità della memoria. In alcuni casi essa è integrata e permette di salvare le foto e le riprese effettuate in volo (permettendo quindi di farne diverse). In altri casi la memoria è espandibile tramite schede di memoria e di conseguenza la versatilità di questi velivoli aumenta.

La fotocamera può essere controllata dal telecomando o dallo smartphone, decidendo quindi quando scattare la foto o iniziare la ripresa o, in alcuni casi, anche di controllare in tempo reale le impostazioni e le regolazioni della fotocamera stessa.

Stabilità

Guida all'acquisto droni: la stabilità
Guida all’acquisto droni: la stabilità

Un aspetto decisivo per l’acquisto droni è quello della stabilità, ovvero quanto riesce ad essere stabile (e quindi controllabile) durante il volo. La stabilità di un drone è data dal numero di rotori (i quadricotteri sono le soluzioni che regalano migliori prestazioni in questo senso), dalla dimensione, dal peso e dal numero di assi. Gli assi sono dei sensori che determinano la tipologia di movimenti del velivolo (in alto e in basso, lateralmente, eccetera). Più alto è il numero degli assi maggiore è la stabilità del drone in quanto le manovre sono più precise e sicure.

Consigli utili per acquistare un drone

Consigli utili all'acquisto droni
Consigli utili all’acquisto droni

Dopo aver visto tutti questi dati e caratteristiche che determinano le valutazioni da fare per l’acquisto droni è bene concludersi interrogandosi su come muoversi tra tutte queste informazioni tecniche. È normale, lo dicevamo anche all’inizio di questa guida all’acquisto, che il modello tecnologicamente più avanzato costi di più e che inevitabilmente questi sia da preferire a quello più economico, ma in realtà questo ragionamento deve confrontarsi con l’aspetto principale: ovvero il tipo di utilizzo che si fa del drone. Non ha senso acquistare un drone professionale (e spendere cifre impegnative) se poi si utilizza il velivolo solamente per divertirsi con gli amici o con i propri figli; viceversa non ha senso anche pretendere di spendere poche decine di euro per assicurarsi un drone che effettui riprese e foto di altissima qualità. Il giusto compromesso sta nell’analisi dei droni in funzione delle proprie abilità e necessità. Vediamo quindi qualche consiglio per effettuare correttamente questa scelta.

Come abbiamo detto all’inizio di questa guida per l’acquisto droni è fondamentale comprendere che tipo di utilizzo se ne fa. Se per uso professionale, amatoriale, misto, per imparare a pilotarne uno o altro. In funzione del tipo di utilizzo si valuteranno e sceglieranno le caratteristiche tecniche più adatte al conseguimento dell’obiettivo. Un buon consiglio è quello di partire con modelli economici, comprendere se i droni possono soddisfare le proprie esigenze e poi salire di livello in maniera graduale. Partire subito con un modello professionale, oltre al tipo di investimento, può essere un rischio per la difficoltà nel manovrarlo, vanificando il divertimento non per la qualità del drone, ma per l’incapacità di saperne sfruttare le potenzialità.