Google sta distribuendo le patch di sicurezza Android di gennaio 2018 sui suoi telefoni Pixel. L’aggiornamento, che è in fase di distribuzione tramite OTA, porta con sé una serie di correzioni a vulnerabilità e bug.

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L’aggiornamento porta anche una correzione funzionale, ovvero un netto miglioramento della (fin qui scarsa) qualità audio durante la registrazione dei video. L’aggiornamento è in corso per Pixel 3, Pixel 3 XL, Pixel 2, Pixel 2 XL, Pixel e Pixel XL.

Come avranno notato già molti utenti, questo update non è destinato ai possessori dei telefoni Nexus. Non si tratta di una svista, o di una dimenticanza da parte di Google. A quanto pare, infatti, il colosso di Mountain View sembra intenzionato a concludere il supporto per la serie Nexus a partire dal 2019. Una posizione che non stupisce, dato che già negli ultimi mesi era emersa questa volontà da parte di Google di porre fine agli aggiornamenti per la sua storica linea. Anche per questo, le patch di sicurezza rilasciate a dicembre per il Nexus 5X e per il 6P erano risultate un pochino “sorprendenti”.

Come accennato in precedenza, l’aggiornamento Android del gennaio 2019 per la famiglia Pixel porta con sé solo una correzione funzionale, anche se molto importante. Molti utenti di Pixel 3 e Pixel 3 XL hanno segnalato problemi di audio di bassa qualità durante la registrazione di video: questo problema è stato finalmente risolto con l’ultimo aggiornamento della patch di sicurezza di gennaio. Oltre a questa correzione, la patch fornisce anche correzioni importanti a bug e vulnerabilità; ecco perchè Google invita caldamente tutti gli utenti a procedere all’installazione dell’update.

L’utente può verificare la disponibilità dell’aggiornamento di sicurezza Android di gennaio 2019 sul proprio telefono Pixel andando su Impostazioni> Aggiornamenti del sistema. Dato che l’update elimina tutti i dati sullo smartphone, è fondamentale procedere prima al backup dei dati.

In alternativa, è possibile scaricare i file Zip OTA che consentono di installare l’aggiornamento sul dispositivo tramite il bootloader sbloccato. Inoltre, i dispositivi devono eseguire l’ultima versione di Android Oreo per ricevere l’ultimo aggiornamento con le patch di sicurezza.