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Google nel mirino del Dipartimento di Giustizia USA: “Violate leggi antitrust”

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Dopo una multa di 5 miliardi di dollari imposta dalla Commissione Europea, Google ha cambiato il modo di “impacchettare” le applicazioni di ricerca e le scelte del browser sui dispositivi Android venduti nell’Unione Europea. Ma i problemi per il gigante di Mountain View non sono ancora terminati.

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La società è infatti sotto inchiesta da parte di commissari irlandesi per la protezione dei dati, ma la “mazzata” più pesante arriva dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che è intenzionato ad indagare su Google per le violazioni delle leggi antitrust. La notizia è stata riportata da diversi media di spicco come il Wall Street Journal, il New York Times e Bloomberg.

Stando a quanto riportato dalle testate, infatti, la task force antitrust della Federal Trade Commission (FTC) consegnerà il caso alla divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia. La FTC aveva già “colpito” Google nel 2012 per l’uso di cookie di tracciamento che aggiravano le impostazioni di privacy predefinite di Apple Safari, fornendo di conseguenza delle pubblicità mirate.

Questo caso è stato risolto con una sanzione penale di 22,5 milioni di dollari. Google è stata nuovamente oggetto di indagine da parte della FTC nel 2013, anche se il caso è stato chiuso senza multe e imposizioni nei confronti di BigG, con un voto unanime da parte di cinque commissari della FTC. Google ha poi promesso che avrebbe cambiato la modalità di gestione delle pratiche di ricerca legate alla pubblicità per ridurre la sua invasione della privacy.

La nuova indagine potrebbe concentrarsi sulle attività di ricerca di Google, stando a quanto riferito dal Wall Street Journal e dal New York Times. Gli investigatori starebbero infatti esaminando le “pratiche pubblicitarie e l’influenza di Google nel settore della pubblicità online”.

Google è stata oggetto di controllo da parte di un gran numero di politici repubblicani negli Stati Uniti, e anche i principali candidati “democrats” alla presidenza USA sono ormai convinti che la società tecnologica dovrebbe essere suddivisa. Nello specifico quest’ultimo è uno dei mantra della senatrice democratica Elizabeth Warren, una dei candidati più forti per le elezioni del 2020.

Voi cosa ne pensate dello strapotere di Google?

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