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Secondo Bernhard Seefeld, product management director di Google Maps,  “questa è la revisione più significativa delle mappe dal suo lancio nel 2005.”

In sostanza, l’anteprima che i partecipanti di I / O hanno potuto ammirare è il primo esempio di Mappe per desktop usando vettori invece di piastrelle. In termini più comprensibili, questo rendering è molto più ammaliante e anche più user friendly per gli utenti che utilizzano le mappe dai propri dispositivi mobili.

Seefeld ha affermato che la versione desktop di Maps è più veloce della precedente e consiglia di utilizzare un browser web all’altezza (da prove fatte risulta che Google Chrome sia molto più veloce di Firefox).

Chi ha avuto il piacere di provare questo aggiornamento conferma che il nuovo layout è fatto bene. In buona sostanza si guarda e si sente meglio di prima.

La casella di ricerca è molto più completa: ci sarà infatti la possibilità di vedere, tramite popup, il tempo di utilizzo, luoghi consigliati e il traffico circostante. Tutte queste cose c’erano già, ma adesso sono state sviluppate meglio, soprattutto graficamente.

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Visivamente, il nuovo Google Maps, sembra più gradevole, più bello. Gli zoom sono più fluidi e, come dicevamo, la casella di ricerca è sicuramente più utile di prima.

Dalla casella di ricerca infatti, adesso si può accedere a Street View e tramite una piccola “levetta” sulla sinistra si potranno ottenere anche i dati da Google Earth che mostreranno i gradi di inclinazione.

Ma la vera “magia” inizierà non appena sarete connessi tramite il vostro account di Google.

Infatti se proverete a cercare o a valutare un ristorante, questo verrà subito inserito tra i ristoranti consigliati per i vostri amici e questo accadrà anche al contrario, ovviamente se anche i vostri amici utilizzano un account Google+.

Il vero guaio è che la maggior parte dei dati forniti da Google Maps, si basa sull’utilizzo di Google+.

Questa è una limitazione non da poco, infatti gli aggiornamenti importanti non possono essere utilizzati da chi non ha un accont Google+.

E’ stato chiesto a Seefeld e Jones se avessero intenzione di integrare questi dati anche in Facebook o altri servizi di terze parti e la risposta è stata che “non stiamo evitando di proposito queste realtò, ma al momento è stato più semplice implementare queste novità attraverso Google+”.

Questo fa ben sperare che presto si potranno ottenere gli stessi risultati anche su altre piattaforme.

Che ne pensate?

Arriverà mai la possibilità di integrare Google Maps nel più noto social network al mondo??

Diteci la vostra.

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