Un’operazione da cinquanta milioni di dollari. Tanto costerà l’ultima mossa annunciata da Google, che ha ufficializzato la sua intenzione di acquisire Xively, l’azienda fondata nel 2007 da Usman Haque con sede a Boston, nel Massachusetts, e specializzata nel cosiddetto “Internet of Things” (IoT).

Google punta su Xively per migliorare il servizio Cloud IoT Core

xively google cloud

Al momento, Xively fa parte di LogMeln, una società pubblica globale che fornisce prodotti di collaborazione e accesso remoto, come Rescue, Boldchat e Cubby. In sostanza, si consente alle varie aziende di gestire prodotti intelligenti. Una volta chiuso l’accordo – dovrebbe avvenire entro il primo trimestre di quest’anno, ndr – circa 45 dipendenti di Xively si uniranno al colosso di Mountain View.

L’acquisizione fortemente voluta da Google ha come obiettivo principale il miglioramento del servizio Cloud IoT Core, dato che il mercato dell’Internet of Things appare in forte crescita: stando ad alcune stime, è previsto che entro il 2020 verrà raggiunta la cifra di 20 miliardi di oggetti connessi. In sostanza, la “Big G” vuole portare al proprio interno diversi esperti dell’IoT, insieme alle ultime tecnologie, per aiutare i partner a concretizzare e soprattutto velocizzare la realizzazione dei propri progetti.

Ecco perchè la casa di Mountain View ha puntato con decisione su Xively, uno strumento che permette ai progettisti di stabilire delle connessioni già in fase di ideazione.

“I nostri clienti – spiega Antony Passemard di Google Cloud – trarranno vantaggio dall’ampia gamma di funzionalità di Xively e dalla sua piattaforma flessibile di gestione dei dispositivi, abbinata alla sicurezza e alle dimensioni di Google Cloud. Grazie alla leadership di Google Cloud nell’analisi dei dati e nel machine learning, i nostri clienti saranno godranno di una posizione privilegiata per creare soluzioni IoT chiavi in mano e concentrarsi sulla creazione di valore aziendale”.