Galaxy Note 7, un aggiornamento software entro la fine del mese disabiliterà la ricarica delle batterie su tutti i dispositivi.

Galaxy Note 7

Galaxy Note 7, questa volta è davvero finita. A pochi giorni dalla presentazione del Galaxy S8, il cui lancio è previsto il 29 marzo a New York, Samsung ha deciso di spegnere definitivamente il Galaxy Note 7, lo smartphone le cui vendite sono state sospese nei mesi scorsi per problemi alla batteria. Anche se alcuni utenti nel mondo lo hanno tenuto forse per collezionismo.

Dopo una serie di richiami e un programma sostituzione, ecco allora la decisione definitiva e alquanto drastica: l’azienda coreana invierà un aggiornamento software entro la fine del mese che disabilita la ricarica delle batterie su tutti i Galaxy Note 7 del mondo. L’unico modo per poter usare lo smartphone sarà tenerlo sempre collegato alla presa di corrente. Una sorta di telefono fisso, insomma.

Ricordiamo che l’azienda ha annunciato ad ottobre 2016 lo stop alla produzione del Galaxy Note 7, poi ha avviato un’operazione di rimborso a livello globale, previa restituzione del dispositivo.

Qualche numero: in Italia sono stati distribuiti 1.950 Note 7. Di questi, 100 sembrano non essere mai rientrati. L’ultimo dato certo, comunque, sulle unità ancora in circolazione in tutto il mondo è stato diramato dalla stessa Samsung a gennaio 2017. In quell’occasione fu annunciato il rientro alla base del 96% di Note 7 commercializzati.

Una vicenda complessa quella del Galaxy Note 7. Basti pensare che nei tre giorni successivi al definitivo stop della produzione, il titolo in borsa dell’azienda sudcoreana ha perso il 10% del proprio valore, ovvero ben 21 miliardi di dollari. E oggi viene decretata la chiusura definitiva, o almeno si spera, di questo brutto capitolo.