Come ogni anno Fujitsu invita blogger e addetti ai lavori al Fujitsu World Tour, una vetrina importare per conoscere il presente e scoprire il futuro: ecco i dettagli

La scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare al Fujitsu World Tour 2017, tenutosi ad Assago, presso l’NH Milano Congress Centre.

Essendo ormai giunto alla mia terza partecipazione, posso dire che il tour mondiale voluto dal colosso giapponese è un evento adatto a tutti. Il motivo? Se si è partner commerciali (distributori o altre aziende con cui sono in corso collaborazioni in ambiti specifici) si viene giustamente menzionati (e premiati), se si è giornalisti business-oriented si può parlare con i “pezzi grossi” del management (AD in persona, ad esempio) e avere un bilancio del presente e una previsione per il futuro, mentre se si appartiene al mondo consumer come noi si possono visitare i Labs e scoprire i probabili killer-products dei prossimi anni.



Fujtsu World Tour 2017: i Labs con cui ci si prepara ad affrontare il futuro

Hyperconnected Van

HyperConnected Van permette alle aziende di rendere intelligenti i propri furgoni grazie all'Internet of Things

Il primo Labs che ho potuto vedere è dedicato all’Hyperconnected Van. L’IoT è uno dei settori in cui Fujitsu ha investito maggiormente e questo è uno degli esempi più concreti di tali sforzi.

Si tratta di un classico furgoncino utilizzato in milioni di aziende che è stato reso intelligente. Come? Grazie all’aggiunta di sensori RFID e Router dotati di connessione 3G/4G. In questo modo sarà possibile, da remoto, conoscere il contenuto di ogni furgoncino (e il suo dislocamento sul territorio), al fine di ottimizzare al meglio gli interventi. La piattaforma backend è stata sviluppata da Fujitsu stessa e permette agli operatori della centrale di gestire eventuali imprevisti dislocando l’unità più vicina alla criticità: sapere l’esatto contenuto del furgoncino rende il tutto più semplice, permettendo notevoli risparmi.

IoT Solution: UBIQUITOUSWARE

Presente già nel Fujitsu World Tour 2016, UBIQUITOUSWARE è l’altro grande progetto in ambito Internet Of Things della casa giapponese.

L’Head Mounted Display è stato arricchito di nuove funzionalità software al fine di renderlo ancora più usabile in ambienti industriali. E’ ora possibile compiere videochiamate senza l’ausilio delle mani. Il riconoscimento vocale è più che buono e con pochi comandi (uno per avviare l’utility e uno o più per scegliere il contatto da chiamare) è possibile contattare altri operatori per richiedere supporto.

Grazie alla presenza del manichino Wilson ci è stata mostrata una novità di quest’anno. Nella visione del lavoro di Fujitsu, l’operatore industriale sarà dotato di un sensore, connesso allo smartphone, in grado di rilevare parametri importanti come il battito cardiaco. Inoltre è in grado di rilevare un eventuale caduta ed etichettare questo evento in base all’altezza dalla quale è avvenuto l’incidente che, seppure grossolana, può fare comunque la differenza in ambienti pericolosi. Infatti scivolare a causa di una sostanza oleosa per terra o cadere causa cedimento di scala, pavimento o altro sostegno sono scenari molto diversi e necessitano senz’altro di risposte differenti.

Integrated Healthcare with IoT Data

Il terzo Lab è quello che, complice i miei interessi, mi è piaciuto maggiormente. Si tratta dello stand dedicato all’applicazione di IoT e Machine Learning nel settore sanitario, in collaborazione con importanti università e ospedali, come ad esempio il Juan Carlos di Madrid.

L’obiettivo di questo programma è analizzare i referti medici per individuare in anticipo possibili malattie, assegnare al meglio le risorse in un ospedale e prevedere la prossima malattia di un dato paziente.

Un progetto del genere, sebbene porti incredibili benefici alla vita delle persone, non è di semplice realizzazione.

Il primo ostacolo è di natura tecnologica. Creare modelli di intelligenza artificiale (Machine Learning nello specifico) per analizzare i dati e realizzare previsioni non è affatto facile. E’ necessario avere grandi quantità di dati, che vanno normalizzati (diversi ospedali potrebbero avere modi diversi di archiviare i referti medici) prima di poter essere elaborati. Boris Villazon-Terrazas, ricercatore di Fujitsu che si occupa di questo progetto, parlava di un’accuratezza dell’85% allo stato attuale, che nei prossimi mesi sarà destinata ad aumentare.

Un altro ostacolo da superare è la sicurezza dei dati. Trattandosi di informazioni sensibili e riservate Fujitsu ha dovuto procedere all’anonimizzazione dei dati: ciò è stato possibile rimuovendo i dati anagrafici del paziente da ogni record importato per le fasi di training del modello. Facendo a Boris una domanda sulla sicurezza di queste informazioni mi ha raccontato che a intervalli periodici Fujitsu procede al trasferimento dei dati dai server degli ospedali, grazie ad accordi specifici che prevedono l’anonimizzazione appena raccontata.

In futuro, se si vorranno affrontare nuovi problemi, potrebbe essere necessario analizzare ulteriori dati e bisognerà trovare soluzioni adatte al fine di garantire performance e sicurezza delle informazioni.

Fujitsu Software LiveTalk

Fujitsu LiveTalk è la soluzione software per far comunicare due persone che conversano in lingue diverse in real-time

Fujitsu Software LiveTalk è stato progettato innanzitutto per risolvere un problema interno. Trattandosi di una azienda tecnologica giapponese con sedi sparse in tutto il mondo, i dipendenti parlano numerose lingue e a volte la comunicazione potrebbe essere difficoltosa. Nello specifico le comunicazioni tra la casa madre e le sedi europee/americane potevano risultare difficoltose, specie quelle verbali.

LiveTalk rende possibile comunicare in tempo reale con persone che parlano 19 lingue grazie alla traduzione live di quanto detto dallo speaker corrente. L’occorrente per il funzionamento è un microfono e l’apposita app: i vari “messaggi” verranno tradotti automaticamente in diverse lingue, con la traduzione che viene “modificata” man mano che il contesto diventa più chiaro.

Abbiamo assistito a una conversazione tra due dirigenti di Fujitsu: il primo parlava in inglese e il secondo in giapponese. Tutto questo mentre noi, oltre alla trascrizione in inglese e giapponese di quanto si dicevano le due persone, potevamo vedere anche la traduzione in italiano.

Al termine della demo la mia impressione è stata che la traduzione da giapponese a inglese sia a un buon punto (complice anche la maggiore importanza per Fujitsu) mentre quella italiana, sebbene sia sufficiente per capire le parole chiavi, a volte risulti un po’ imprecisa. Ovviamente con il passare del tempo gli algoritmi di Speech Recognition, che stanno alla base di tutto questo, risulteranno via via più precisi.

Social Command Center

Fujitsu Social Command Center è l'innovazione dell'Help Desk, con lo scopo ultimo di tagliare i costi e migliorare l'assistenza

Il quinto prodotto del quale voglio parlarvi riguarda il mondo degli Help Desk, alla base di qualsiasi azienda che vende servizi e/o prodotti. Queste realtà devono offrire un servizio di assistenza puntale e preciso al fine di risolvere i problemi del cliente ed evitare che questi ultimi, nel futuro, si rivolgano ad altre realtà. Nel mentre, però, bisogna ottimizzare gli interventi di assistenza, al fine di ridurre i costi il più possibile.

Social Command Center di Fujitsu vuole applicare l’analisi dati per rendere più semplice il lavoro degli operatori che si occupano di assistenza e prevenire inconvenienti ai propri clienti. Utilizzato già internamente dall’azienda nel Regno Unito, si analizzano tutti report sulle chiamate di assistenza e sugli interventi. In questo modo, con poche informazioni, un operatore restringe notevolmente il range dei possibili problemi e può offrire un’assistenza più precisa.

Un esempio? Se un cliente possessore di una determinata macchina lamenta problemi di rete (ma vale per qualsiasi problema e qualsiasi ambito), prima di ricevere ulteriori informazioni in merito, un operatore potrebbe invitare il cliente alla reinstallazione dei driver in quanto altri utenti, nel passato, hanno lamentato quello specifico problema e la soluzione per tutti è consistita nel reset dei driver.

In questo Fujitsu World Tour il tema della predittività è stato sicuramente al centro dell’attenzione. Anche questa soluzione presenta questa componente innovativa: analizzando lo storico dei guasti, il centro di assistenza sarà in grado di analizzare le cause scatenanti di determinati problemi e si potrà avvertire in tempo il cliente, prendendo le dovute contromisure. Tutto ciò porterà a un risparmio di tempo e denaro (sostituire 4 bulloni difettosi è senz’altro più economico della sostituzione di un intero motore).

Fujitsu Retail Engagement Analytics

Fujitsu Retail Engagement Analytics è il prodotto adatto ai negozianti che vogliono ottimizzare la disposizione dei vari oggetti esposti analizzando il movimento dei potenziali clienti

L’ultima soluzione vista al Fujitsu World Tour 2017 si chiama Retail Engagement Analytics. Mediante l’utilizzo di Router e altri sensori un negoziante può analizzare i movimenti dei clienti all’interno del proprio negozio e nell’area circostante. L’obiettivo è quello di analizzare questi pattern per capire se è necessario modificare la disposizione degli oggetti in vendita per attrarre maggiori clienti o meno.

Ad esempio, se un commerciante nota che molti potenziali clienti guardano la vetrina ma non entrano potrebbe essere necessario modificare gli oggetti esposti per invitare i clienti a entrare.

Fujitsu offre sia le piattaforme backend (per l’analisi dati) e front end (dashboard con statistiche e grafici) sia la consulenza per apportare modifiche efficaci.