Negli scorsi giorni abbiamo avuto il privilegio di partecipare al Fujitsu World Tour 2016, evento organizzato ogni anno dalla casa giapponese per presentare i prodotti del futuro e ringraziare le aziende partner.

Si tratta di un evento molto incentrato sul mondo del business ma ci sono diversi novità interessanti anche per noi utenti normali.

Come accaduto al Fujitsu World Tour 2015, l’azienda giapponese porta ogni anno prototipi interessanti che noi blogger possiamo provare in prima persona: quest’anno i temi dominanti sono stati l’IoT e il Cloud, che promettono di migliorare notevolmente la nostra vita quotidiana.



Fujitsu World Tour 2016: cosa abbiamo visto

Gallery fotografica

Video Sorveglianza e analisi immagini

La prima tecnologia che ci è stata presenta riguarda la video sorveglianza.

Nello specifico, Fujitsu ha sviluppato un insieme di algoritmi che sono in grado di estrapolare un insieme di informazioni davvero utili dal feed video.

Ci è stato proposto l’esempio del monitoraggio del traffico: a partire dalle immagini video il computer è in grado di capire se si sta creando un ingorgo ed agire di conseguenza.

Una delle possibili azioni è quella di modificare la durata dei semafori agli incroci in tempo reale, in modo da far defluire buona parte del traffico.

Un’altra soluzione consiste nell’inviare notifiche alle app che fungono da navigatori in modo da avvisare i conducenti e consigliare strade alternative.

Questa soluzione è particolarmente  indicata per i mezzi di soccorso, in quanto arrivare pochi minuti prima sulla scena di un incidente molte volte fa la differenza sul destino del paziente.
Sempre rimanendo nel campo dei mezzi soccorsi, questo sistema permette anche di modificare la viabilità in base a quanto rilevato dalle telecamere in modo da rendere più facile l’arrivo dei mezzi di soccorso ed evitare un aggravamento dell’incidente.

Oltre alla viabilità in senso stretto, sarà possibile conoscere lo stato corrente dei parcheggi nella zona di arrivo, in modo da evitare perdite di tempo nella ricerca del posteggio. Anche in questo caso gli algoritmi sviluppati da Fujitsu sono in grado di monitorare in tempo reale lo stato dei parcheggi ed inviare le informazioni alle varie applicazioni supportate, senza la necessità di sensori particolari sull’asfalto o nelle prossimità dei posteggi.

Tutte queste funzionalità non necessitano di alcun tipo di sensore o videocamera particolare: una classica videocamera digitale è più che sufficiente, aspetto che permetterà un utilizzo di questo tipo di tecnologia senza particolari oneri finanziari.

Al momento si tratta di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione, sebbene il sistema sembra funzionare particolarmente bene in ambienti caotici come le strade delle grandi città cinesi.

Ring

Questo anello sviluppato dall’azienda giapponese è ancora in fase di sperimentazione me promette di risolvere molti problemi in ambito industriale.

E’ stato pensato appositamente per gli operatori che non possono, in particolari situazioni, scrivere su un blocco note/dispositivo elettronico: questo anello indossabile anche sopra dispositivi di protezione è in grado di rilevare i movimenti della mano e trasformarli in lettere.

Un possibile scenario di utilizzo è con un tablet davanti all’operatore e quest’ultimo che riempie i vari box di testo e si muove tra le varie schermate.

Siamo convinti che questa tecnologia si combinerà bene con l’Head Mounted Display, del quale vi parleremo negli scorsi giorni.

Autenticazione sicura mediante PalmSecure

PalmSecure, la tecnologia che permette l’autenticazione attraverso la scansione del palmo della mano, non è più un prototipo e sta trovando adozione in diversi ambiti.

Le persone residenti in Brasile potranno infatti beneficiare di migliaia di ATM (sportello bancomat) dotati di questa tecnologia: il codice PIN non sarà più necessario, in quanto la “password” sarà la nostra mano, eliminando definitivamente le conseguenze negative dello scippo/perdita del portafoglio.

PalmSecure è utilizzata anche per l’accesso a luoghi fisici o a risorse come macchinette contenenti snack e server: le tessere identificative per l’autenticazione non serviranno più come riconoscimento della persona.

Per evitare problemi di alcun tipo, dopo aver passato la tessera sull’apposito scanner bisognerà appoggiare anche il palmo della mano, adottando l’importante e fondamentale pratica, dal punto di vista della sicurezza, dell’autenticazione a due fattori.

Per chi non lo sapesse, PalmSecure consiste nell’analisi biometrica della mano (più specificatamente il palmo della mano), generando una sequenza in binario composta da migliaia di bit, che variano a seconda della conformazione e della disposizione delle varie vene.

Daisy the Connected Cow

Daisy the Connected Cow è il nome del progetto che vuole migliorare gli affari di diversi allevatori.

Il progetto consiste nell’attaccare alla zampa di una macca il sensore che vedete in foto, in grado di rilevare la frequenza dei passi e la posizione.

Nonostante questi parametri possano sembrare esigui, in quanto moltissimi dispositivi monitorano decine di parametri, in realtà bastano per migliorare alcuni aspetti della gestione del bestiame.

Un aumento dei passi infatti coincide con un aumento della temperatura dell’animale. Se questo trend diventa sempre più ricorrente la probabilità che la mucca sia in calore è assai elevata.

Conoscere questo periodo con esattezza porta a diverse conseguenze positive: si evitano dei cicli di fertilità non sfruttati (si hanno dunque maggiori vitelli per ogni singolo animale, aumentando i possibili futuri guadagni dell’allevatore) e si evitano “chiamate a vuoto” dei veterinari per controllare lo stato dell’animale, diminuendo di conseguenza i costi operativi.

Head Mounted Display

L’Head Mounted Display è un utile dispositivo che renderà molto più semplice la vita dei tecnici nell’ambito industriale: infatti è possibile comunicare direttamente con la centrale, consultare manualistica o file inviati dal centro di controllo e scattare foto di quanto si vede.

Essendo appositamente pensato per un utilizzo industriale, l’HMD si può utilizzare anche con i dispositivi di protezione: essendo miope ho potuto provare senza problemi il dispositivo, in quanto il display è mobile e i cinturini sono adattabili.