Come saprete da ormai due mesi ho al polso un activity tracker che monitorizza secondo per secondo la mia attività giornaliera. Non pago di questo posseggo anche un cardiofrequenzimetro, perché se vado a correre voglio avere tutto sotto controllo. Questa è solo la punta dell’iceberg. Il fitness e la tecnologia vanno ormai a braccetto e possono aiutare a migliorare la vita e la forma fisica, ma è veramente tutto oro quel che luccica?

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vorremmo tutti essere il tizio dello spot dell’iPhone…

Fitness & Hightech: quando tutto ha inizio

Tutto ha inizio con le prime corsette sull’argine in cui si è curiosi di sapere quanto si è corso, allora si scarica sul proprio smartphone una delle tante app per runner (Runtastic, Runkeeper, Endomondo per citarne qualcuna). Da una di queste poi come si vede che si può monitorare il battito, quindi ottimizzare la corsa e lo sforzo e si pensa:

“Ma si dai mi prendo un cardio frequenzimetro cosi magari evito di schiattare per lo sforzo!”

(visto poi che magari non si  è proprio un atleta provetto come il sottoscritto)

Quindi si prende il cardio e si inizia a monitorare il cuore, ed è qui che inizia la frenesia dell’acquisizione di sempre più dati e controllo…

“Perché controllare solo quando vado a correre? Voglio saperne di più!” 

Quindi, magari parlando con un vostro amico, saltano fuori gli activity tracker e subito l’idea è stuzzicante. Dati in più. Analisi più approfondite…

“Ah lo sai che puoi anche tracciare la qualità del sonno?”

“Davvero!?”

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…E poi magari finiamo col metterci una fascia in testa quando si va a dormire!

 

Activity tracker comprato una settimana dopo (tempo fisiologico per informarsi su quale prendere se no lo si comprerebbe direttamente dallo smartphone in simultanea con il “davvero!?”).

Dentro al vortice tecnologico

Così ci si trova con uno smartphone pieno di fitness app, un cardio frequenzimetro, un activity tracker. Nel frattempo però il lavoro non permette molta attività quindi il massimo del fitness è la passeggiata dalla scrivania al bagno e dalla scrivania al bar per la pausa pranzo. Visto che l’attività fisica scarseggia, e ciò è sottolineato da tutti i vostri device, si decide di iniziare a controllare l’alimentazione e migliorare l’analisi dei dati che i vostri device assorbono scaricando numerose nuove app e allora arrivano Myfitnesspal (per vedere le calorie ingerite), UpCoffee (per vedere la quantità di caffeina assunta durante il giorno), TactioHealth (per avere una visione più completa di tutti i dati a vostra disposizione e avere qualche consiglio in più).

Dopo questa ultima aggiunta, la giornata tipo diventa:

  1. Sveglia tramite vibrazione dell’activity tracker, doppio tap e uscita dalla modalità sleep (registrata la fine del sonno);
  2. Colazione, registrazione di un caffè su UpC0ffee e della colazione su MyFitnessPal;
  3. Lavoro la mattina (spostamenti in auto tracciati anche quelli ma non sono attività fitness, quindi avverti il tracker che sei in auto per non contare passi in più);
  4. Pranzo, log di quanto mangiato più caffè;
  5. Lavoro pomeriggio, nulla a meno di caffè di metà pomeriggio;
  6. Eventuale corsetta pre-cena , abbigliamento fantozziano hi-tech:
    • vestiti da corsa,
    • cardio frequenzimetro,
    • smartphone e cuffiette,
    • activity tracker;
    • Runkeeper;
    • Fitbit;
    • TactioHealth;
    • Cloud Player (la musica ci vuole).
  7. Cena, vedi pranzo;
  8. Serata con gli amici dipende, ma MyFitnessPal c’è sempre!

Chi comanda!?

Si era partiti con la curiosità e il piacere di farsi aiutare dal proprio telefono per mantenersi più in forma e si è finiti con il diventare schiavi dipendenti di numerose app per riuscire a tenere tutto sotto traccia. Ve ne accorgete. E’ arrivato il momento di dire basta! Ma poi, così per caso sull’AppStore (o Play Store a scelta) vedete una nuova app fitness che vi risolve i problemi che le altre non sono ancora riuscite a gestire e vi dite:

“Ma si dai diamogli una possibilità!”

Ma sapete già che è solo un nuovo inizio del cerchio della vita in cui il vostro smartphone ha già vinto sulla linea di partenza.

A me succede costantemente, affido alla tecnologia il miglioramento dei miei standard di vita e mi ritrovo ad essere io a migliorare lo standard di vita della mia tecnologia. E voi? Cosa ne pensate? Vi ci ritrovate o siete abbastanza bravi e scaltri da dominare i vostri device?

Enjoy