Alla scoperta della fintech, un mercato che sta vivendo un momento di grande espansione

Probabilmente il termine fintech ai molti dice poco: in realtà si tratta di un tema molto caldo, in quanto si tratta di una parola che racchiude qualunque tipo di innovazione tecnologica riguardante il settore finanziario.

Si tratta di un ambito che vede coinvolte sia innumerevoli startup che sono quotidianamente impegnate per la creazione di tecnologie e software in questo ambito, sia alcune tra le banche più influenti del pianeta.

In realtà si tratta di un settore molto ampio e, i cui confini, spesso non sono ben definiti. Le società che si occupano di fintech si occupano principalmente di creare applicazioni (anche a pagamento) ma anche software capace di gestire intelligenze artificiali e una mole impressionante di dati.

Un piccolo glossario sulla blockchain e il fintech per imparare a comprendere meglio questo settore

Grazie a cbnc è stato recentemente pubblicato un glossario per comprendere meglio cos’è la fintech e quali sono le branchie che ne fanno parte. Di seguito vi sono tutti i principali termini che è necessario conoscere per comprendere al meglio tale settore.

Criptovalute

Al giorno d’oggi sono sulla bocca di tutti, anche se pochi sanno realmente cosa sono. Si tratta di valute digitali decentralizzate che sfruttano le potenzialità del criptaggio per convalidare  transazioni senza la necessità di una banca centrale o di un governo.

I forti sbalzi sul mercato causati dalla volatilità, portano le criptovalute a essere fonte di forte speculazione. Il numero di criptovalute è recentemente lievitato, anche se le più comuni sono Bitcoin, Ether, Litecoin, Ripple e Dash.

Bitcoin

Si tratta della criptovaluta più famosa al mondo. Riguardo la sua nascita, non vi sono notizie certe: il suo (o i suoi) creatore ha adottato lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che ha voluto creare una rete di pagamento peer-to-peer che fosse indipendente da qualunque banca o ente simile.

In questo articolo, ti spiego come minare bitcoin direttamente dal tuo smartphone.

Blockchain

Con il termine blockchain è definita una tecnologia di registro (o ledger) distribuito. In parole povere, mantiene la registrazione di tutte le transazione effettuate con criptovalute pur mantenendo i dati grazie alla criptazione dei dati.

Ethereum

Ethereum è una variante della blockchain. Nata dalla mente di Vitalik Buterin nel 2013, rispetto alla blockchain originale, è realizzato per creare applicazioni decentralizzate. Con queste applicazioni, gli utenti, possono interagire tra loro senza necessità di un intermediario. Il token sfruttato da questa geniale tecnologia è l’Ether, che rientra nella categoria delle criptovalute.

Distruptive innovation

Viene definitiva distruptive innovation un evento che avviene ogni volta che una nuova tecnologia altera in maniera più o meno significativa il mondo dei mercati tradizionali. Pur non essendo una prerogativa legata al mondo fintech, negli ultimi anni questo settore ha creato più volte fatti del genere.

Regtech

Spesso si è portati a credere che il mondo della finanza tecnologica sia totalmente privo di regole: in realtà non è così. La tecnologia di regolamentazione (detta regtech) viene utilizzata per aiutare le aziende che operano nel settore dei servizi finanziari per rispettare le regolamentazioni vigenti.

In questa direzione si lavora, ad esempio, per contrastare il riciclaggio di denaro o per migliorare le intelligenze artificiali di alcuni software di sicurezza.

Insurtech

Altra branca della fintech in grande crescita è l’insurtech, ovvero l’applicazione delle nuove tecnologie nel settore assicurativo. Sia numericamente, sia per importanza, la diffusione di startup insurtech stanno rapidamente conquistando una vasta fetta di questo mercato così importante.

ICO

Una Initial coin offering (ICO) è un’unità che misura il crowdfunding per le startup che si affidano alla blockchain. Essa include la vendita di unità di criptovalute di una startup in cambio di denaro “tradizionale”. Le ICO sono il corrispettivo “tecnologico” delle offerte pubbliche iniziali (IPO), durante le quali quote di una società sono vendute agli investitori per la prima volta.

A dispetto di ciò, la natura maggiormente legata alla raccolta di fondi, rende le due operazioni per certi versi molto diverse.

Open banking

L’open banking è una filosofia riguardante la tecnofinanza secondo cui le banche dovrebbero consentire a società terze di realizzare servizi e applicazioni utilizzando i dati in possesso dell’istituto bancario.

Tali interazioni comportano l’uso di API (ovvero application programming interfaces) che consentono collegamenti sicuri tra la banca e le altre parti coinvolte. Secondo chi sostiene questa corrente di pensiero, esso consentirà alle startup di creare strumenti per i clienti tramite cui gestire le proprie finanze.

Robo-advisor

I robo-advisor non sono altro che piattaforme automatizzate che, tramite evoluti algoritmi, possono distribuire agli investitori consigli sul settore specifico. In questo modo, si risparmia denaro andando a eliminare la figura del gestore di investimenti (in carne e ossa!).

Soggetti non bancabili

Sono definiti soggetti non bancabili le persone che, per i più disparati motivi, non hanno accesso ai servizi finanziari o bancari tradizionali. Esistono società che si stanno specializzando di proposito su questa nicchia.

Inclusione finanziaria

L’inclusione finanziaria è strettamente collegata ai non bancabili, in quanto si riferisce a soluzioni fintech indirizzate verso le persone svantaggiate o comunque con un reddito basso.

Smart contact

Gli smart contract sono programmi informatici che stipulano automaticamente i contratti tra venditori e acquirenti. Nella maggior parte dei casi si poggiano sulla blockchain e, grazie all’eliminazione della figura umana, consente di risparmiare tempo e denaro.

Acceleratori

Noti anche come “seed accelerators”, gli acceleratori sono programmi utilizzati da organizzazioni finanziarie durante le fasi di collaborazioni con le startup legate al settore fintech. Finanziati sia pubblicamente che privatamente, questi vengono gestiti dalle banche più potenti e influenti al mondo.