Dopo la morte del famoso Steve Jobs è uscito, anticipatamente, un libro che narra della sua vita. Fra le righe di questo volume si evince che l’uomo è riuscito a raggiungere un successo clamoroso e si parla molto della sue importanti gesta. In questo titolo, però, non vengono trattati dei temi scottanti che, invece, sono stati resi noti da pochissimi giorni.

Ad infangare il nome del CEO è stato un dossier di ben 191 pagine dell’FBI. Come mai erano state svolte delle indagini sul fondatore della Apple? Jobs era fra i candidati per concorrere alla caricare US President’s Export Council e, quindi, le ricerche sono obbligatorie. Sicuramente Steve non ne uscì molto pulito.

A quanto pare molte dichiarazioni, rilasciate da dipendenti e colleghi, lo descrivevano come un uomo che faceva uso di droghe (marijuana e LSD ai tempi dell’università) e che molto spesso cercava di raggiungere i propri scopi anche non utilizzando dei metodi onesti.

Molte persone, sicuramente, non si faranno influenzare da queste nuove informazioni.