Come parte di un progetto che mira a collegare miliardi di persone che sono ancora “offline”, Facebook sta lavorando con grande intensità al lancio di Athena, il suo satellite Internet, che secondo Wired potrebbe avvenire nei primi mesi del 2019.

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Stando a quanto emerso sul web, sembra che Facebook abbia depositato un’applicazione presso la Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti sotto il nome PointView Tech LLC, dove viene chiarito che il progetto è stato realizzato per “fornire in modo efficiente l’accesso a banda larga a aree non servite e poco servite in tutto il mondo”

Facebook, tuttavia, non è l’unica azienda che mira ad aumentare l’accessibilità di Internet attraverso i satelliti situati nella bassa orbita terrestre. SpaceX di Elon Musk e OneWeb supportati da Softbank sono altri due nomi importanti che hanno praticamente le stesse ambizioni.

“Anche se non abbiamo nulla da condividere su progetti specifici in questo momento, riteniamo che la tecnologia satellitare possa essere un importante strumento per la prossima generazione di infrastrutture a banda larga, rendendo possibile la connettività a banda larga nelle regioni rurali in cui la connettività Internet è carente o inesistente”, è il concetto espresso da un portavoce di Facebook, che ha voluto chiarire alcuni aspetti di questo progetto.

Facebook ha quest’idea già da diverso tempo, ma i due progetti precedenti non hanno avuto i risultati auspicati dall’azienda di Mark Zuckerberg, tanto che a giugno Facebook aveva annunciato la propria volontà di abbandonare il piano per lo sviluppo di droni ad alto voltaggio ad energia solare, denominato Aquila, che aveva lo scopo di fornire Internet a quasi quattro miliardi di persone in aree remote del mondo.

Si trattava in sostanza di un sistema di piattaforma ad alta quota (HAPS), progettato nel 2014, che aveva come ambizione proprio quella di collegare il mondo e aiutare le persone che non hanno accesso all’online.