Qualche volta anche la Apple commette degli errori: ci troviamo di fronte a uno sbaglio, però, che potrebbe costare all’azienda con sede in Cupertino, addirittura la Class Action. La causa di questa possibilità è stata l’introduzione con il nuovo firmware, iOS 9, di un errore, l’Errore 53 di cui alcuni di voi avranno sentito parlare, e che riesce a bloccare automaticamente gli iPhone che non sono stati riparati in un centro autorizzato Apple. Andiamo a scoprire, dopo il salto, tutte le informazioni sulla possibile class action nei confronti di Apple.

Errore 53

Errore 53: ecco il perché della probabile class action contro Apple

L‘Errrore 53 è andato alla ribalta della cronaca grazie al “The Guardian” che ha portato alla conoscenza di tutti il caso del giornalista Antonio Olmos che si trovava, per lavoro, nei Balcani a seguire la crisi dei rifugiati, e a cui si era rotto il display e il tasto home. Vista l’assenza di centri autorizzati Apple per la riparazione dell’iPhone, è dovuto andare in un negozio locale, dove non sono stati utilizzati pezzi originali per la stessa riparazione.

Quando ha aggiornato l’iPhone al firmware 9.2.1., si è trovato il telefono completamente inutilizzabile, a seguito del blocco di Apple, e perdendo tutti i dati (per leggere la notizia completa e originale, potete andare a questo link). Quelli di Cupertino hanno dichiarato che tale sistema è “il risultato di un controllo di sicurezza introdotto per proteggere i clienti”.

Ne giorni scorsi vi abbiamo anche parlato di un calo di prestazioni introdotto con questo aggiornamento. Per fortuna è possibile risolvere i problemi di velocità di iOS 9.2 su iPhone e iPad in maniera molto più semplice.

Uno studio Legale di Seattle, il PCVALAW, ha deciso di portare il tutto in tribunale, e ha già depositato una denuncia, in quanto la decisione di Apple di bloccare tali iPhone viola le leggi a tutela del consumatore, facendo un paragone “automobilistico”. “E’ come se -hanno detto gli avvocati- dopo aver fatto sostituire l’alternatore da un meccanico locale, l’auto no si mettesse più in moto”.

La richiesta fatta dagli avvocati, per il momento, è di 5 milioni di dollari. Staremo a vedere.