Apple Watch è in crescita costante ormai da diversi mesi: i dati relativi al Q1 2018 degli indossabili evidenziano come il device di Cupertino sia di gran lunga il più desiderato al mondo. Nonostante i prezzi alti e quelli stracciati della Mi Band 2 di Xiaomi…

apple watch q1 2018

Esattamente come non accade con HomePod, Apple Watch primeggia quasi indisturbato nel settore degli indossabili. Merito di una strategia oculata da parte dell’azienda californiana, capace di capire la direzione del mercato e di offrire più funzionalità, e di miglior qualità, rispetto ai competitors. E allora sì che il prezzo viene giustificato…

Canalys ha così fornito i dati relativi al primo trimestre di quest’anno. Prima di addentrarci nel confronto tra i vari produttori, è opportuno sottolineare l’importante crescita di tutto il mercato: il +35% su base annua, ovvero rispetto allo stesso periodo del 2017, è testimonianza del fatto che gli indossabili stanno ormai entrando di prepotenza nei gusti dei consumatori tech di tutto il mondo, soprattutto grazie alle numerose features (soprattutto legate alla salute) introdotte di recente.

Apple Watch primeggia con ben 3.8 milioni di spedizioni, seguito da Xiaomi con la sua Mi Band 2 che arriva a 3.7 milioni. La differenza minima sulla quantità si allarga a dismisura in quanto a fatturato: la fitness band dell’azienda cinese è proposta sul mercato attorno ai 25-30 euro e non fattura più del 20% del totale del settore.

Un’ulteriore spinta ad Apple Watch è arrivata dall’arrivo della connettività LTE in una delle sue varianti. In questo caso il dominio sul mercato è ancora più accentuato, considerato che tra gli indossabili con connessione il device targato Cupertino arriva addirittura al 59%. Quasi superfluo sottolineare la grande soddisfazione degli operatori telefonici che, ovviamente, cominciano ad offrire piani personalizzati e offerte di vario tipo anche per questo tipo di prodotto. Ad oggi i vari Huawei Watch 2 e LG Watch Sport (e Urban) sono davvero lontani dalla qualità di Apple Watch. Chissà che l’esempio dell’indossabile non possa servire a risollevare le sorti di HomePod…