In casa Apple non si resta con le mani in mano: Cupertino avrebbe già fatto partire la produzione dei futuri chip A12, mentre si fa strada una clamorosa ipotesi per i display dei futuri iPhone: e se dovessero tornare gli LCD?

apple display lcd

Non è ancora arrivato nei negozi l’iPhone X (inizio novembre, con pre-ordini che partiranno il 27 ottobre) ma Apple già guarda al futuro. Si progettano già gli iPhone del futuro che porteranno a bordo un’ulteriore evoluzione del chip A11 Bionic. Gli A12 garantiranno maggiori prestazioni e più risparmio energetico grazie al processo produttivo previsto a 7 nanometri. La notizia è arrivata da una fonte interna a TSMC che, ancora una volta, si occuperà della produzione. L’azienda ha in programma l’apertura di un nuovo impianto proprio a Taiwan con un investimento da oltre 15 miliardi di dollari: è qui, tra l’altro, che nasceranno i chip del 2019 che, nei programmi di Cupertino, dovrebbero essere a 3 nm.

Nelle ultime ore, però, si sta diffondendo una voce che avrebbe del clamoroso: dal 2019 Apple potrebbe tornare ad utilizzare i display LCD per i suoi dispositivi edge-to-edge. La storia è nota: Cupertino per la prima volta monterà un OLED (tra l’altro con fornitura Samsung) su iPhone X. I tradizionali LCD sono stati scartati considerato che tecnicamente erano impossibili da usare con un design borderless, soprattutto sui lati. Senza contare una migliore resa dei colori coi pannelli OLED, accompagnata da un sostanzioso risparmio energetico.

Ebbene, sembrerebbe che la mela abbia risolto i problemi tecnici, riducendo a livelli accettabili lo spessore necessario agli LCD per essere montati su un display senza bordi. La soluzione è rappresentata dai Full Active, dei display LCD progettati con Japan Display e che potrebbero quindi essere utilizzati a partire dal 2019 (per il prossimo anno c’è già un accordo preso con Samsung). Non conosciamo ovviamente i dettagli di questi nuovi schermi, sarà però fondamentale capire quanto influiranno sul consumo energetico. In ogni caso, nonostante queste voci ad oggi è davvero difficile immaginare un dietrofront di questo tipo e un addio così brusco agli OLED.