Viv è il nuovo assistente virtuale creato dal team che si è occupato di realizzare Siri, che da anni caratterizza tutti i dispositivi mobile di Apple: l’obbiettivo è quello di creare un prodotto in grado di rispondere a interrogazioni complesse e a interfacciarsi in maniera decisamente migliore con i servizi di terze parti.



Viv vuole surclassare Siri e diventare l’assistente virtuale definitivo

Poche ore fa al TechCrunch Disrupt, tenutosi a New York, il CEO e cofondatore di siri Dag Kittlaus ha avuto modo di mostrare al mondo intero una demo funzionante del suo nuovo prodotto: stando alle sue dichiarazioni questa tecnologia verrà usata per dare vita agli oggetti inanimati che ci circondano tramite la conversazione.

Previsioni meteo ultra dettagliate grazie a Viv

Sul palco Kittlaus ha voluto testare le capacità di Viv chiedendo se dopodomani la temperaturà sarà superiore ai 70 gradi Fahrenheit nelle vicinanze del Golden Gate Bridge dopo le cinque di pomeriggio (“Will it be warmer than 70 degrees near the Golden Gate Bridge, after 5 p.m., the day after tomorrow?”) : la risposta di Viv è stato pressochè immediata, in quanto Viv ha recuperato e mostrato la previsione oraria fornita dall’app Weather Undeground, secondo qui la temperatura non raggiungerà quei livelli.

Punti di forza e di debolezza di Viv

L’unico punto debole di Viv rispetto alla concorrenza, almeno al momento, riguarda l’assenza di una risposta vocale: stando però alle dichiarazioni di Kittlaus, il team di sviluppo è attualmente al lavoro per sopperire a questa mancanza. Nonostante ciò, è impressionante la precisione e la rapidità con la quale Viv è in grado di rispondere a delle interrogazioni assolutamente non banali. Per avere un’idea delle potenzialità di questo software, provate a fare una domanda alquanto simile a Siri: nel caso migliore vi verranno restituite le previsioni giornaliere per la località da voi indicata, senza scendere nei dettagli come invece ha dimostrato di saper fare Viv.

Viv è il nuovo assistente virtuale di riferimento

Questo nuovo programma, che mostra i progressi fatti negli ultimi anni nell’ambito dell’intelligenza artificiale, si basa ancora sulla tecnologia Nuance per il riconoscimento del parlato: nonostante la stessa tecnologia sia usata da diversi prodotti, tra cui Siri, ciò che rende speciale Viv è la combinazione delle tecnologie per il riconoscimento del linguaggio naturale con il “dynamic program generation”, ovvero l’abilità del programma di generare autonomamente del codice eseguibile.

La generazione automatica di codice, ancora in attesa di brevetto, è ciò che permette a Viv di essere facilmente scalabile e distinguersi dalla massa: se fino ad ora ogni assistente virtuale era dotato di un numero finito di categorie, Viv dopo aver ascoltato e colto il significato della richiesta dell’utente genera automaticamente il programma per soddisfare la richiesta.

Oltre al lato tecnologico, anche sul fronte delle prestazioni Viv sembra avere un vantaggio competitivo non indifferente rispetto alle attuali soluzioni presenti sul mercato: l’esecuzione di un programma caratterizzato da 44 step è avvenuta in soli 10 millisecondi.

Altre dimostrazioni delle potenzialità di questo assistente virtuale

Dag Kittlaus ha mostrato sul palco anche altri casi d’uso nei quali Viv dimostra di essere quasi allo stesso livello di un essere umano: alla richiesta di inviare 20 dollari ad Adam per la bevuta di ieri sera (“send 20 bucks to Adam for drinks last night”), è apparsa sul display la finestra dell’app Venmo, con il form della transazione già compilato per inviare i soldi ad Adam.

Le altre dimostrazioni sono state l’invio dei fiori a sua mamma per il compleanno, nel quale è apparsa l’app Proflowers con una serie di campi già compilati e il suggerimento “Cosa ne pensi dei tulipani?” per filtrare i risultati, la prenotazione Uber per sei persone dal suo ufficio al Madison Square Garden e la prenotazione di una camera d’hotel per il weekend.

Al momento non abbiamo informazioni precise per quanto riguarda il rilascio al grande pubblico di Viv: siamo sicuri, però, che a differenza degli assistenti virtuali monotoni e statici presenti al giorno d’oggi, la soluzione proposta dal team di Kittlaus sia in grado di attrarre un bacino d’utenti decisamente maggiore e potrà trovare impiego in moltissimi ambiti.

Concludiamo l’articolo allegandovi il video della demo di questo nuovo assistente virtuale: continuate a seguirci per rimanere aggiornati sulle novità del mondo hi-tech!

Video della demo di Viv al TechCrunch Disrupt di New York