Come ritrovare in maniera immediata il proprio smartphone perduto o abbandonato? Sfruttando la cosiddetta gestione Dispositivi Android, è possibile tornare in possesso del nostro prezioso device localizzandolo grazie alle possibilità offerte dall’amministrazione del dispositivo.

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Rintracciare smartphone Android: guida rapida

La sicurezza dell’OS di punta del mondo mobile open source, ovvero Android, incrementa ad ogni release o fix, aggiungendo funzionalità impensabili nelle prime versioni, tra cui la possibilità di crittografare il dispositivo per intero, impedendo le chance di poter resettare ai cosiddetti “factory settings” a chi eventualmente dovesse impadronirsi dello smartphone. L’integrità di almeno parte dei dati contenuti è infatti essenziale per assicurare un corretto recupero del device, grazie ad alcune funzionalità built-in di Android, che consentono la geolocalizzazione. Per fare ciò, occorrerà rendere attiva l’opzione ADM (Android Device Management), reperibile al percorso Impostazioni -> Sicurezza -> Amministratori dispositivo (o voce analoga), quindi selezionare l’opzione “Gestione dispositivi Android”.

Ora, naturalmente, dovremo approfondire le possibilità offerteci dall’opzione, scaricando tramite Play Store l’app Gestione Dispositivi Account, che, a fronte della richiesta di username e password del nostro account Google, ci permetterà di aprire un mondo di opzioni per la gestione del device sotto questo punto di vista. L’applicazione, una volta installata, ci metterà di fronte alla schermata di login, proponendo una lista di account presenti sul device. Nel caso in cui si sfruttasse un dispositivo differente dal proprio, è comunque possibile configurare l’applicazione in modo che consenta l’accesso in qualità di “Ospite” ai propri account.

Potremo così scoprire una utile schermata comprensiva di informazioni che ci torneranno comode per ritrovare l’ultimo aggiornamento di posizione tramite GPS e l’ora in cui è stato effettuato, assieme ad un livello di “precisione” stante ad indicare il range geografico in cui è avvenuto l’update. Sono inoltre disponibili tre opzioni: Fai Squillare, che consentirà allo smartphone di farsi sentire a massimo volume per circa 5 minuti; Nuova schermata di Blocco, per reimpostare le credenziali d’accesso; e l’ultima, particolarmente temibile ma in certi casi utile, se riteniamo i nostri dati ed elementi memorizzati così preziosi da non poter essere letti: Cancella. Il dispositivo eseguirà quindi un wiping di tutti i dati contenuti, riportando lo storage allo stato originario.

ADM è ovviamente uno strumento potente da sfruttare con cautela: ci auguriamo possa aiutare nella ricerca di device sfortunatamente smarriti o particolarmente ostici da localizzare.