Ogni volta che navighi sul web, anche se utilizzi la modalità di navigazione in incognito nel tuo browser, sarai comunque facilmente monitorato.

Negli Stati Uniti gli ISP possono utilizzare e condividere le informazioni sui clienti: ciò include informazioni finanziarie, sulla salute, cronologia di navigazione e molto altro. In Europa, la situazione è solo formalmente diversa.

Di fatto, a prescindere da dove ti trovi, vi sono numerosi modi per essere rintracciati su internet. Ogni volta che navighi sulla rete, sei monitorato tramite i cookie del browser.

cookie

Navigare con il tuo browser in maniera del tutto anonima? Il problema dei Cookie

I cookie sono la ragione per cui, dopo aver cercato in rete una nuova custodia per il tuo iPhone, si viene subissati da annunci di siti Web che vendono oggetti di questo tipo. Le reti pubblicitarie salvano i cookie sul disco rigido del tuo computer e quindi visualizzano gli annunci in base agli articoli che hai sfogliato nei negozi online o cercato su Google.

I siti web possono anche monitorare il tuo indirizzo IP, rilevare la tua posizione geografica e identificare il tuo dispositivo, sistema operativo e persino il browser che stai utilizzando. Piuttosto inquietante, vero?

Le estensioni del browser sono noti per la raccolta di una quantità incredibile di dati. Per esempio, il plugin Flash è noto non solo per raccogliere più dati di quanto dovrebbe, ma anche per non proteggere tali dati una volta che ne è in possesso.

I siti di ricerca raccolgono informazioni sulle tue ricerche per fornire tali informazioni ai loro inserzionisti. Molto spesso, quando ti viene offerto qualcosa di gratuito, in realtà ti vengono sottratte informazioni che poi vengono rivenduti.

In questo articolo andremo ad analizzare i vari metodi di difesa con cui proteggere l’anonimato sul web. Preparati a dare un’occhiata all’armamentario (app, impostazioni, servizi e tanto altro) utile per evitare occhi indiscreti durante la navigazione.

L’importanza del protocollo HTTPS

Facciamo un esempio pratico: se utilizzi di frequente il sito della tua banca e il sito di appuntamenti, prova a fermare uno sconosciuto per strada e fagli usare il tuo computer per un’ora con te che non sei presente.

Ridicolo, vero? Hai pienamente ragione, ma è ciò che fai quando compi transazioni o azioni delicate su siti che non sono protetti da una connessione crittografata HTTPS.

Una connessione HTTPS a un sito Web offre la protezione di crittografia, che rende sicuri i dati inviati al e dal sito. I dati che rientrano nella categoria “sensibili” includono accessi, password, informazioni sull’account e altre informazioni che probabilmente non condivideresti normalmente con estranei.

Quando ti connetti a un sito web sicuro, noterai che l’URL inizia con https: // e vedrai anche un piccolo lucchetto verde nel campo dell’indirizzo, come mostrato di seguito.

Oltre a proteggere le informazioni di accesso, un sito web ben progettato dovrebbe offrire la protezione HTTPS in tutto il sito. La protezione delle informazioni di accesso / password è ottima, ma se il sito Web non protegge anche le attività all’interno del sito dopo l’accesso, non sta facendo il suo lavoro.

Mentre gli utenti possono “forzare” HTTPS sui siti che offrono l’opzione inserendo https: // davanti all’indirizzo del sito web, esiste un modo migliore per la maggior parte dei browser. Gli utenti di Chrome, Firefox e Opera possono sfruttare un’estensione del browser chiamata HTTPS Everywhere, sviluppata da Electronic Frontier Foundation (EFF).

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HTTPS Everywhere

HTTPS Everywhere attiva automaticamente una connessione crittografata HTTPS per i siti Web che supportano HTTPS. L’utilizzo dell’estensione garantisce che la navigazione (attraverso un sito web su cui sia abilitato il protocollo HTTPS) sia protetta in ogni fase del processo, e non solo durante la procedura di accesso.

Gli utenti dell’estensione possono scegliere di bloccare qualsiasi richiesta non crittografata, sebbene ciò possa causare problemi con alcuni siti.

Sfortunatamente per gli utenti di Internet Explorer, Edge e Safari, HTTPS Everywhere non è disponibile.

Evita gli hotspot Wi-Fi pubblici

Gli hotspot Wi-Fi pubblici non protetti, come quelli che si trovano negli aeroporti e negli hotel, sono potenzialmente pericolossimi.

Sono tra i modi più rischiosi disponibili per accedere a Internet. La natura non protetta di tale connessione Internet li rende ambienti estremamente invitanti per malintenzionati che desiderano monitorare l’utilizzo di Internet e rubare i dati. Teoricamente, quando si deve utilizzare questo tipo di connessione, è possibile utilizzare delle apposite VPN per connettersi agli hotspot.

Se questa non è un’opzione attuabile, può essere una buona alternativa utilizzare un hotspot LTE personale o un modem LTE, come quelli offerti dai principali provider wireless.

Utilizzare gli strumenti di privacy incorporati del browser

Sebbene siano disponibili numerosi strumenti, app, estensioni e plugin per aiutarti a navigare sul web in modo anonimo, i browser moderni includono già strumenti e impostazioni di sicurezza incorporati che non aspettano altro se non di essere utilizzati.

È possibile che queste impostazioni siano un po’ meno intuitive da impostare e gestire rispetto a un’estensione o un’app di terze parti. Tuttavia risultano una buona prima linea di difesa contro chi tenta di monitorare e monitorare le tue azioni sul web.

In questa sezione, ti mostrerò i controlli sulla privacy disponibili per gli utenti Chrome, ovvero il browser che oggi ha di gran lunga una maggior diffusione rispetto ai suoi colleghi.

Le impostazioni della privacy su Chrome

Per visualizzare e modificare le impostazioni sulla privacy di Chrome, devi seguire le seguenti operazioni:

  • apri il browser
  • nell’angolo in alto a destra della finestra del browser, cerca l’icona con tre puntini e cliccaci sopra
  • vai su Impostazioni
  • nella parte inferiore della pagina, fai clic sul link Mostra impostazioni avanzate
  • nella sezione Privacy è possibile regolare le impostazioni sulla privacy del browser.

In questa pagina puoi controllare in che modo Chrome gestisce i contenuti e le autorizzazioni per i siti web, eliminare le informazioni di navigazione come cronologia, cookie e password salvate e modificare molte altre impostazioni sulla privacy.

Qui esistono una serie impressionante di opzioni: puoi fare qualche prova oppure affidarti a guide specifiche per poter modificare il livello di protezione del tuo browser.

Google Chrome

Navigazione in incognito

La modalità di navigazione in incognito su Chrome apre una nuova finestra in cui gli utenti possono navigare in internet senza che il browser salvi i siti visitati.

Qualsiasi altra scheda o finestra del browser aperta prima di aprire una sessione di navigazione in incognito rimarrà aperta e potrai passare liberamente tra le schede e le finestre normalmente. Tuttavia, sarai in modalità di navigazione in incognito solo quando ti trovi nella finestra apposita.

Per aprire una sessione di navigazione in incognito su Chrome, fai clic sul menu File, quindi su Nuova finestra di navigazione in incognito (in alternativa, una volta aperto il browser tieni premuti i tasti CTRLShift sinistro e N). Si aprirà una nuova finestra del browser Chrome per la navigazione anonima.

Nota: l’utilizzo della modalità di navigazione in incognito impedisce solo a Chrome di salvare l’attività del tuo sito, ma non impedisce al tuo ISP, al tuo datore di lavoro o ai siti web visitati di vedere la tua attività. Ciò porta alla conclusione che non si tratta di un modo particolarmente efficace per proteggere la tua privacy.

TOR, un browser per navigare anonimi

Se sei seriamente intenzionato a navigare sul web senza essere rintracciato, dovresti dare un’occhiata più da vicino al browser TOR.

Il browser in questione utilizza la rete TOR (The Onion Router) che consente di rendere anonima la tua navigazione web collegandosi a unternet in modo da crittografare la connessione oltre a utilizzare una complessa rete presente in tutto il mondo per “disorientare” chiunque cerchi di tracciare le nostre attività.

TOR impedisce a chiunque di rintracciare la tua connessione Internet, quindi di individuare la tua posizione o di sapere quali siti web visiti. Il browser è stato utilizzato con grande efficacia da giornalisti e attivisti che si trovano in paesi in cui tutto il traffico internet è strettamente monitorato dai governi.

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Usa VPN e Proxy Server

Un altro modo per accedere al web in modo anonimo è tramite reti private virtuali (VPN) e server proxy.

Entrambi consentono agli utenti di anonimizzare l’indirizzo IP oltre ad accedere a contenuti che di solito possono essere bloccati per determinati indirizzi IP.

Un server proxy è un computer o un’applicazione che funge da intermediario per le richieste dei client che cercano informazioni su altri server. Un server proxy fa da intermediario tra i client, facendo da filtro.

Pur essendo questa soluzione piuttosto efficace, esistono anche dei contro per quanto riguarda il loro utilizzo: si tratta di una soluzione che rallenta la connessione e, a parte nascondere la posizione dell’IP, non garantiscono altre particolari protezioni.

Utilizzare la valuta digitale anonima per i pagamenti

Adesso che hai bloccato le impostazioni sulla privacy del tuo browser (o ancora meglio, stai usando TOR), hai trovato un servizio VPN veloce e affidabile per anonimizzare e crittografare la tua connessione internet. Sei pronto per navigare totalmente sicuro? Ancora no!

Come hai pagato la VPN? Una carta di credito? Si tratta di un’operazione molto delicata e potenzialmente piuttosto pericolosa.

Se si utilizza una carta di credito o di debito, un conto bancario o un servizio di pagamento come PayPal per pagare beni o servizi sul Web, si sta lasciando una traccia digitale. Pagare con una di questi metodi non è affatto anonimo. Sono infatti tutti collegati a un indirizzo email se non a un domicilio fisico.

Quali sono le alternative? Non esistono molti escamotage in questo senso. Tra i tanti però, vogliamo ricordare i Bitcoin, sempre più diffusi e accettati, ma anche le gift card disponibili su molti store digitali piuttosto diffusi.

In futuro, con la diffusione delle criptovalute e con modalità di pagamento alternativi, sarà probabilmente possibile avere più alternative utili alla causa.