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La Cina è famosa in tutto il mondo, se si entra in un negozio di giocattoli, o anche qualsiasi altra merce, sopratutto elettronica, si noterà come il 99% degli oggetti sia “Made in China“. Diciamo che il Made in China ha colpito anche l’utenza Apple che può “vantare” un notevole upgrade della memoria per il vostro iPhone 6. Apple ha deciso di togliere il taglio di 32 GB rimanendo il 16 GB con la speranza di invogliare l’acquisto del 64 GB. In Cina però non funziona così.

Il prezzo tra modello da 16 GB, 64 GB 3 128 GB varia, e non di poco, dobbiamo praticamente fare un mutuo per prendere un iPhone da 16 GB, un mutuo più vendere la macchina per il 64 GB, mentre per il 128 GB non basterebbe un mutuo per tutte le nostre future generazioni. In Cina c’è però una scappatoia rigorosamente illegale.

Si è trovato infatti il modo di clonare le memorie utilizzate da Apple e trasferire tutto l’occorrente (codici seriali e via discorrendo) su nuove memorie da 64 GB e 128 GB. In questo modo negozi di elettronica “alla mano” vi possono offrire per pochi dollari un upgrade della memoria per il vostro iPhone 6. La memoria viene staccata, clonata e sul nuovo chip viene trasferito tutto. Poi viene rimontata. Questo potrebbe però portare a malfunzionamenti, l’inaccessibilità del dispositivo ad alcuni servizi ed inoltre scortatevi la garanzia ufficiale Apple.