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Gli utenti australiani sanno bene di che cosa si tratta quando si parla della famosa tassa australiana, tutte le società devono adeguarsi a vendere i loro prodotti ad un prezzo leggermente superiore, in quanto condizionate dal rapporto con il dollaro australiano.

Al momento dell’acquisto di un qualsiasi componente elettronico come televisori, software, videogiochi e nel nostro caso, l’ultima novità di Apple, il prodotto avrà un prezzo nettamente superiore per gli utenti  australiani rispetto ai prezzi presentati in altri paesi del mondo.
Ma la questione non riguarda solo i prodotti elettronici e a fare compagnia all’Australia arriva anche l’Indonesia e la Svezia, per questi paesi Apple sta alzando anche i prezzi delle applicazioni presenti in App Store e la causa risiede proprio nella presenza della pesante tassa.

Apple sta applicando i cambiamenti ai prezzi delle applicazioni di App Store per questi stati e le modifiche saranno effettive entro le prossime 36 ore. I primi utenti che sono stati aggiornati sull’aumento del prezzo delle applicazioni sono stati gli sviluppatori che ad inizio settimana hanno ricevuto un’email da parte di Apple contente tutte le informazioni inerenti alle modifiche che verranno apportate.
L’aumento di questa “tassa” sarebbe del 15% rispetto alla valuta locale, il che significa che un’applicazione che noi Italiani possiamo acquistare ad un prezzo di 0,99€ gli utenti australiani potranno farlo ad un prezzo di 1,20€ per avere lo stesso identico prodotto ma agli sviluppatori è stata offerta un’opzione, a loro discrezione potranno decidere di abbassare il prezzo dell’applicazione ed uniformarlo a quello degli altri App Store, ovviamente accollandosi la tassa e rinunciando ad una parte del profitto.