Grazie all’aggiornamento del software watchOS 5.1.2, che ora è finalmente disponibile, Apple Watch consente alle persone di essere informate sull’eventuale presenza di qualsiasi battito cardiaco irregolare.

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Apple aveva già fatto questo importante annuncio lo scorso mese di settembre, illustrando le potenzialità di questa nuova funzionalità, ma il tutto non era ancora stato reso disponibile. Ora, con l’update alla versione watchOS 5.1.2, ecco che gli utenti possono usufruire di questa funzione, sebbene per ora sia stata implementata solo negli USA.

L’indossabile può controllare a intermittenza il ritmo cardiaco di chi lo indossa e inviare una notifica se rileva un ritmo cardiaco irregolare, come ad esempio la fibrillazione atriale, una condizione che può aumentare il rischio di ictus e altre complicazioni. Apple dice che il dispositivo notificherà agli utenti il rilevamento di un eventuale ritmo irregolare su cinque “check” per almeno 65 minuti.

Quando compaiono i sintomi, gli utenti possono anche stampare l’elettrocardiogramma e mostrarlo al proprio medico di fiducia. Questa funzione è disponibile per l’ultima versione della serie 4 di Apple Watch. L’app, denominata ECG, fa parte di un aggiornamento software gratuito per l’orologio, che porta anche nuove complicazioni Infograph per posta, mappe, messaggi, Trova i miei amici, casa, notizie, telefono, app remote.

La notifica del battito cardiaco irregolare è disponibile anche per i modelli precedenti, a partire dal modello “Serie 1” del 2016, mentre non funziona con il modello originale del 2015.

Apple sta cercando di aggiungere funzionalità mediche ai propri dispositivi indossabili per far sì che le persone possano trovarli più utili. Ad esempio, lo scorso mese di settembre è stata lanciata una funzione di rilevamento delle cadute, che consente all’utente di chiamare automaticamente il numero di soccorso. Nel caso non si riceva alcuna risposta entro un minuto, l’indossabile provvederà ad effettuare automaticamente una chiamata di emergenza e ad inviare messaggi a familiari e amici precedentemente designati dall’utente come contatti di emergenza.