La piattaforma di salvataggio dati iCloud permetterebbe un accesso ai documenti privati da parte di Apple.


La notizia rimbalza sulla rete e agita chi desidera mantenere la sua privacy ma soprattutto chi si è affidato a iCloud per memorizzare dati sensibili ad es nel campo del lavoro o altro.
Con l’utilizzo di una master description key Apple potrebbe accedere a tutti i contenuti caricati e salvati sulla piattaforma iCloud.

Ars Technica ha analizzato i sistemi di protezione dei salvataggi clouding e ha capito che Apple potrebbe scegliere di censurare un qualsiasi dato caricato sulla piattaforma per esempio se si riscontrano violazioni di copyright. Ora se Apple può entrare nei dati per un controllo è evidente che l’azienda di Cupertino può entrare nelle cartelle di qualsiasi utente, ovvero può conoscerne i contenuti, in un qualsiasi momento.

Come sappiamo iCoud è arrivato in ottobre parallelamente all’arrivo di iOS 5 e ha ottenuto più di 100 milioni di utenti fino a febbraio 2012. Funziona mediante la registrazione dei dati e l’invio dei contenuti ai vari dispositivi dell’utente tramite una connessione wireless. Il tutto avviene automaticamente perché iCloud è collegato con le applicazioni preposte a tale utilizzo. Quando i dati vengono trasmessi in rete iCloud procede a criptarli con SSL (Secure Sockets Layer) e a memorizzarli così criptati. Viene utilizzato un token protetto per l’autenticazione che elimina la necessità di memorizzare la password sui vari dispositivi. La password deve contenere almeno 8 caratteri, un numero, una lettera maiuscola e una lettera minuscola.
Vedremo come Apple agirà per garantire la nostra sicurezza.