Dopo aver provato per voi Apple News oggi vi parliamo della nostra prova sul campo di Apple Pay. Grazie alla mia presenza in Regno Unito, posso provare per voi le feature che Apple ha rilasciato inizialmente per i mercati anglosassoni così quando arriveranno in Italia saprete già cosa aspettarvi.

Apple Pay: requisiti

La funzione Apple Pay disponibile da iPhone 6 ai modelli successivi è una funzione aggiunta all’app Passbook di iOS 8, ora rinominata Wallet in iOS 9. I requisiti per poter utilizzare Apple Pay sono tanto semplici quanto restrittivi (per il momento):

  • Avere un Apple ID geolocalizzato in USA o in UK;
  • Avere una carta di credito o di debito rilasciata da una banca USA o UK;
  • La banca erogatrice della carta di credito o debito deve avere accordi con Apple affinché Apple Pay sia supportata.

Quest’ultimo punto è il motivo per il quale ho potuto solo di recente provare questa funzione dell’iPhone, la mia banca inglese ha abilitato Pay solo dai primi di ottobre. Quando Apple deciderà di estendere ad altri paesi questa feature, Italia compresa, dovrete solo assicurarvi che la vostra banca supporti Pay (cosa non così scontata).

Apple Pay: come inserire una carta per i pagamenti

Inserire una carta in Apple Pay è facile come fare una foto, letteralmente. Innanzitutto dovete entrare nell’app Wallet (su iOS 9, Passbook su iOS8) una volta entrati se non avete mai aggiunto una carta troverete una schermata di questo tipo:

Apple Pay

Fate un bel tap su “Add Credit or Debit Card” (aggiungi una carta di credito o debito) e vi comparirà la seguente schermata che vi dice che se volete potete utilizzare le vostre impronte digitali per finalizzare gli acquisti, fate un tap su “Next”:

Apple Pay

Ora vi comparirà l’immagine di cosa vede la vostra videocamera e un rettangolo a forma di carta entro il quale dovete inquadrare la vostra carta, se la carta non viene rilevata (o semplicemente preferite che il telefono non faccia una foto della vostra carta) potrete aggiungere i dati manualmente facendo un tap su “Enter Card Details Manually” (inserite i dettagli della carta manualmente):

Apple Pay a questo punto identificherà automaticamente tutti i dati della vostra carta (dal nome, al numero, alla scadenza) ai quali dovrete aggiungere solamente il codice sul retro della carta manualmente (i miei dati sono ovviamente oscurati ma dopo la scansione della carta avrete tutta la schermata completata, eccetto il codice di sicurezza che dovete appunto aggiungere manualmente):

Apple Pay

Dopo che avrete aggiunto il codice di sicurezza e avrete fatto tap su “Next”, vi verra sottoposto il contratto di utilizzo con i termini e condizioni a cui non potrete fare altro che accettare se volete usufruire del servizio:

A questo punto l’iPhone vi informerà che la vostra carta sta per essere aggiunta ad Apple Pay, in questa fase l’app verifica che la banca sia abilitata ad Apple Pay e che il vostro conto sia abilitato all’utilizzo del servizio. Una volta verificato il tutto, se il processo va a buon fine vi verra detto che vi verrà inviato un codice per la conferma che siate veramente i proprietari della carta, quindi potete scegliere se ricevere un sms sul numero di cellulare che voi avete dato alla banca quando avete aperto il conto con loro o avete attivato la carta di credito, oppure se chiamare la banca per farvi abilitare (io vi consiglio caldamente il primo, ci mette 30 secondi):

A questo punto, se avete scelto di fare la verifica tramite l’invio di un sms, riceverete un sms dalla vostra banca con il codice di attivazione della carta. Non vi resta altro che tornare su Apple Pay ed inserire il numero di attivazione appena ricevuto:

Una colta fatto next avete finito, la vostra carta è inserita nel vostro Wallet ed è pronta per l’uso:

Apple Pay: come pagare

Utilizzare Apple Pay è molto semplice. Prima di effettuare il pagamento, con il vostro iPhone bloccato, fate un doppio click (mi raccomando NON doppio tap) sul tasto Home, dopo vi apparirà una schermata simile a questa:

Apple Pay

Dopo di che non dovete fare altro che avvicinare il telefono al POS (la macchietta con cui pagate con il bancomat), che deve essere abilitato per ricevere pagamenti contactless.

A questo punto vi verra chiesta l’impronta digitale (se avete abilitato la funzione) e quindi mettete il dito che utilizzate per sbloccare il telefono sul tasto home. Nel caso non abbiate abilitato il riconoscimento delle impronte oppure la vostra impronta non venga riconosciuta, niente paura, comparirà il tastierino numerico sul quale dovrete digitare il vostro codice di sblocco del lock screen.

Bene avete fatto il vostro acquisto, Apple vi ringrazia e potete ora rimettere il vostro telefono in tasca e uscire dal negozio/ristorante/supermercato.

Apple Pay: cosa ne pensiamo

Avendo avuto l’opportunità di usarlo posso dire che è effettivamente rapido e immediato, più veloce nel pagamento rispetto ad un bancomat normale in cui si devono aspettare quei 20/30 secondi perché avvenga il pagamento, ed è più comodo di una carta di credito perché non bisogna firmare o tiare fuori il documento. Se la funzione di pagamento con l’impronta digitale è stata attivata e la vostra impronta viene presa subito, il tutto è ancora più veloce.

Però ci sono dei contro, i negozi/supermercati/ristoranti devono avere dei POS abilitati al pagamento contactless (che qui è discretamente diffuso) e in più devono essere abilitati Apple Pay (cosa meno diffusa), dovendo esserci questi due requisiti a volte il tempo che si capisce che si può pagare con l’iPhone è talmente tanto che si è già tirato fuori il portafoglio, estratta la carta di debito, composto il pin e pagato, e alla fine di tutto ciò si scopre… “ha guarda qui accettano anche Apple Pay, averlo saputo prima!”. Altro contro più culturale, l’ultimo dei pensieri di una persona è tirare fuori il cellulare per pagare, soprattutto un iPhone 6 Plus che è bello grande. Diciamo che c’è un po’ il timore che si faccia una figura di merda e un po’ che non funzioni, facendo la doppia figura di quello che vuole fare lo sborone che paga con l’iPhone e poi alla fine neanche va. È sicuramente una cosa culturale dei primi utilizzi, poi ci si abitua, però fa ancora un certo che anche qui a Londra (tranne da Harrows, li i clienti sono tutti mediamente più smargiassi della media, quindi sono anche i primi a far vedere che sono più high-tech).

Sicuramente i contro di Apple Pay su iPhone vengono meno usando l’Apple Watch, è meno appariscente e meno ingombrante e soprattutto a portata di polso. Ma quello non ce l’ho ancora, quindi vi saprò dire un’altra volta.

Enjoy!

TheJayS